Messina

Mediazione tributaria
estesa a vari enti

L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Messina ha organizzato un convegno che si terrà venerdì, dalle 9, nel Salone delle bandiere di Palazzo Zanca

Palazzo Zanca

Il D.Lgs. n. 156/2015 ha apportato importanti novità al contenzioso tributario, anche per quanto riguarda i Comuni.
Con la riforma fiscale, il Governo ha approvato lo scorso 24 settembre, l’estensione della mediazione tributaria anche agli atti dei Comuni e delle Città metropolitane, delle Dogane ed a quelli di Equitalia con vizi di forma.
Per affrontare le novità in materia di fiscalità locale, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Messina ha organizzato un convegno che si terrà venerdì 18 dicembre, a partire dalle ore 9.00, al Salone delle Bandiere, presso il unicipio della città dello Stretto.
“L’incontro – spiega Enrico Spicuzza, presidente dell’Ordine di Messina - vuole costituire un momento di approfondimento e di confronto dedicato ai commercialisti ed ai revisori dei conti degli enti locali, ma anche agli amministratori locali, ai segretari comunali, ai responsabili finanziari dei comuni ed a quelli degli uffici tributi”.
La partecipazione al seminario, organizzato con la collaborazione dell’Associazione Servizi Finanziari Enti Locali (Asfel) e di Halley Consulting, è gratuita ed attribuirà quattro crediti formativi ai professionisti che parteciperanno.
 “Il reclamo – spiega Lucio Catania, segretario comunale e giudice tributario, uno dei relatori del convegno - ha la funzione di provocare un tentativo di mediazione inaugurando una fase pregiurisdizionale, riducendo le cause di fronte al giudice tributario.  Il contribuente che intende presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale deve, preliminarmente, anticiparne il contenuto al Comune, chiedendone l’annullamento totale o parziale, sulla base dei motivi di fatto e di diritto che intende sottoporre alla valutazione del giudice tributario”.
I Comuni dovranno intervenire sui propri regolamenti degli uffici e dei servizi per individuare le strutture che dovranno occuparsi anche della mediazione.
Gli enti locali sono chiamati ad organizzarsi anche per affrontare la tematica dell’interpello. Il contribuente può rivolgersi all’Ente per sapere preventivamente come intende applicare le disposizioni tributarie.
Antonino Mineo, commercialista e presidente della sezione regionale di Asfel, parlerà, invece dei riflessi della fiscalità locale nel nuovo sistema di contabilità armonizzata, introdotta con il decreto legislativo n. 118/2011.
L’armonizzazione costituisce il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci omogenei, confrontabili ed aggregabili.
Le problematiche relative alla nomina dell’organo di revisione contabile saranno affrontate da Giuseppe Grasso, magistrato presso la Corte dei Conti della Sicilia e giudice tributario.
Mentre nel resto d’Italia è stata introdotta la nomina tramite sorteggio, in Sicilia continua a vigere il sistema dell’elezione da parte del Consiglio Comunale.
Un’altra importante questione che Grasso affronterà sarà quella della composizione dell’organo nei Comuni, con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti.
La legge finanziaria 2007 riduceva ad un solo componente l’organo di revisione nei comuni sotto i 15.000 abitanti.
Le sezioni riunite della Corte dei Conti, nel 2008 (parere n. 2 del 4 marzo) si erano pronunciate per la non applicabilità in Sicilia delle disposizioni che estendevano, ai comuni sotto i 15.000 abitanti, il revisore unico (prima previsto solo per i comuni con meno di 5.000 abitanti).
In forza di tale parere, i comuni siciliani con popolazione compresa tra i 5.000 ed i 15.000 abitanti, hanno continuato a nominare tre revisori dei conti.
Il Tar ed il Consiglio di Giustizia Amministrativa (n. 402/13 reg. sent.) si sono pronunciati, invece, per il revisore unico.
Ai Comuni siciliani inseriti nella fascia demografica tra 5.000 e 15.000 abitanti non resta che decidere se privilegiare l’interpretazione della Corte dei Conti o quella del Consiglio di Giustizia Amministrativa.
Intanto, l’Assemblea Regionale Siciliana (L.r. n. 15/2015) ha previsto le modalità del sorteggio per i collegi di revisione nelle Città metropolitane e dei Liberi Consorzi.
Il seminario sarà moderato da Filippo Spadaro, presidente della Commissione Enti Locali dell’Ordine dei Commercialisti di Messina, ed introdotto da Marisa Di Pino, responsabile servizi Halley Consulting della Sicilia e della Calabria.


Nel corso del convegno verrà presentato il libro di Lucio Catania. Con il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156, la mediazione tributaria è stata estesa anche agli atti degli Enti locali, delle Dogane e a quelli di Equitalia con vizi di forma. Il contribuente, dal 1° gennaio 2016, deve presentare al Comune un reclamo, con la funzione di provocare, pena la improcedibilità del ricorso, un tentativo di mediazione. Tale misura deflattiva del contenzioso interessa le controversie di valore non superiore a ventimila euro. Il contribuente che intende presentare ricorso alla Commissione tributaria deve anticiparne il contenuto al Comune, chiedendone l’annullamento totale o parziale, sulla base dei motivi di fatto e di diritto che intende sottoporre alla valutazione del giudice tributario. Il Comune valuterà la proposta di mediazione del contribuente o formularne una propria. A differenza dei reclami presentati all’Agenzia delle Entrate, i Comuni dovranno gestire la mediazione con una struttura autonoma e indipendente, compatibilmente con la propria organizzazione.
Il volume vuole costituire un supporto teorico-pratico ai Comuni sia nella fase organizzativa per la costituzione di un ufficio che si occupi della mediazione, sia nella fase di gestione e conclusione del procedimento innescato dal contribuente con la presentazione del reclamo.
Il testo approfondisce le diverse problematiche legate ad una corretta conduzione della mediazione, fornendo a corredo una modulistica, utile ai Comuni ed una completa appendice legislativa.

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