Messina

Gaia conferma di aver dato la droga letale a Ilaria

La diciottenne individuata quale intermediaria nella cessione dei cristalli poi sciolti nella birra. L’interrogatorio di garanzia davanti al gip Maria Militello

Gaia conferma di aver dato la droga letale a Ilaria

Gaia Auteri, la diciottenne agli arresti domiciliari nell’ambito del decesso di Ilaria Boemi, ha continuato a percorrere la strada della collaborazione con la magistratura. Ieri, è stata impegnata in un faccia a faccia con il gip Maria Militello: nel corso dell’interrogatorio di garanzia, la giovane ha ammesso di aver fatto da “i n t e r m e d i aria”, ossia di aver ceduto i granuli di Mdma alla studentessa sedicenne dello Jaci la sera del 9 agosto scorso. Gaia, accompagnata dall’a vvocato Salvatore Silvestro, ha sostanzialmente confermato il contenuto delle dichiarazioni rese agli investigatori della Squadra mobile in seguito alla morte di Ilaria. Ha ribadito che la sostanza l’ha presa da un’a m ica, a Villafranca Tirrena, e l’ha consegnata alla sedicenne e al 39enne indagato nei pressi di un bar di Sant’A g ata. Il difensore della diciottenne ha già presentato ricorso al Tribunale del riesame, chiedendo la sostituzione della misura applicata con una meno afflittiva della libertà personale. In questa drammatica vicenda, Gaia, sentita prima come persona informata sui fatti e poi in qualità di indagata, ha riferito che da venerdì a domenica, e quindi prima di quella maledetta sera del 9 agosto, era rimasta a Villafranca, a casa della sedicenne nei confronti della quale è stato disposto il trasferimento in comunità, assieme alla 17enne di Rometta destinataria di analogo provvedimento da parte del Tribunale per i minorenni. Quest’ultima avrebbe incaricato Gaia di portare la sostanza a Ilaria, a Messina. Dell’appuntamento della studentessa di Catarratti con la diciottenne è confermato, stando a quando si legge nell’ordinanza, si fa cenno in alcuni messaggi (Ilaria: «Ma stasera mi devi vedere con Gaia mi devo fidare?», «Io voglio provar amore»). Auteri, quindi, deve rispondere del reato di cessione di sostanza stupefacente a persona minore di età sia del reato di morte come conseguenza di altro delitto. E per il gip «appaiono sussistere le esigenze cautelari correlate al pericolo di reiterazione delittuosa, come è desumibile dalla noncuranza con la quale si è prestata a fare da vettore per la consegna dello stupefacente, a fronte del pagamento di qualche euro». Il giudice sottolinea come a Gaia siano state consegnate due dosi, «lasciandola libera di scegliere a chi cedere la seconda dose», oltre a quella data a Ilaria. Inoltre, osserva che «la notizia della morte di Ilaria Boemi non ha causato alcuna resipiscenza nell’i n d a g ata, se si considera che nella stessa giornata di lunedì si è recata a Villafranca Tirrena per consegnare il ricavato» all’amica.

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