Occupazione La Farina

Botta e risposta Ialacqua-Prestipino

L'assessore comunale all'ambiente: «Sbagliato chiamare la polizia», la preside del Liceo classico: «Io non interferisco sui rifiuti...»

Botta e risposta Ialacqua-Prestipino

A quattro giorni dall’occupazione ed il successivo sgombero del licei classico La Farina botta e risposta a distanza tra l’assessore comunale Daniele Ialacqua e il dirigente scolastico Pucci Prestipino

“È la vicenda che nasce proprio in modo strano, dice l’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua, con la Digos chiamata già per un’assemblea. Così secondo me si fa un cattivo servizio anche alla polizia, rafforzando l’immagine non bella del poliziotto che reprime, prima ancora che tutelare. Fare entrare nelle dinamiche scolastiche la polizia è sbagliato e chi ha fatto in modo che accadesse ha sbagliato».

 

«Se non si raccoglie la spazzatura è interruzione di pubblico servizio esattamente come lo è bloccare l’attività didattica. Vogliamo pensare che la scuola sia meno importante della spazzatura?». La Prestipino va oltre: «Non ho mai interferito con l’attività della raccolta dei rifiuti, anche se da cittadina potrei averne mille ragioni, non vedo quindi perché debba avvenire il contrario. È vero, l’assessore ha un figlio che va a scuola, così come io ho la spazzatura sotto casa, ma non per questo intervengo sulla sua attività».

Altro su questa vicenda potete leggerlo sul nostro giornale

Commenti all'articolo

  • Prof. Anselmo Cananzi

    04 Dicembre 2015 - 07:07

    Peccato che la normativa, citata indirettamente dal prefetto cioè la Sentenza della Corte di Cassazione 30 marzo 2000 e tutta una giurisprudenza successiva dicano il contrario ... cosa vogliamo insegnare ai nostri figli a vivere nell'illegalità? Informarsi prima di scrivere per favore. Prof. Anselmo Cananzi (genitore dell'Ainis) Titolare di legislazione e organizzazione scolastica

    Rispondi

    • Prof. Anselmo Cananzi

      05 Dicembre 2015 - 08:08

      errata corrige: il Questore su RTP non il Prefetto. prof. Anselmo Cananzi

      Rispondi

  • Profly

    04 Dicembre 2015 - 00:12

    Certo che ha ragione,è interruzione di pubblico servizio,inoltre non scordiamoci che i ragazzi ogni anno in questo periodo"protestano"solo per anticipare le vacanze natalizie e quasi nessuno di loro conosce le pretestuose ragioni delle "okkupazioni".Infatti quando dovrebbero ribellarsi a ragion veduta non lo fanno perché magari la scuola è appena iniziata ...e le leggi ...passano!

    Rispondi

  • Profly

    04 Dicembre 2015 - 00:12

    Certo che ha ragione,ogni anno in questo periodo i ragazzi "protestano"solo per anticipare le vacanze natalizie,la gran maggioranza di loro non conosce neanche le pretestuose ragioni di queste assurde "proteste" che se fossero veramente sentite e condivise(come qualche volta sarebbe giusto),andrebbero fatte al momento giusto,magari prima che deprecabili leggi vengano definitivamente promulgate.

    Rispondi

  • gazzettone

    gazzettone

    02 Dicembre 2015 - 09:09

    brava! i ragazzi sono più tutelati così che con gli accomodamenti. lo studio è certo un diritto ma studiare è un dovere e dev'essere il primo pensiero specie in un contesto meritocratico come quello europeo, altrimenti non reggeranno il confronto. Brava Preside.

    Rispondi

Mostra altri commenti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi