messina

Gettonopoli, il gip
conferma l'obbligo di firma

Il giudice per le indagini preliminari ha rigettato le richieste di revoca della misura cautelare (l'obbligo di firma al corpo di guardia della polizia municipale a Palazzo Zanca) avanzate da tre dei consiglieri indagati nel caso “Gettonopoli”

consiglio comunale messina

Il giudice per le indagini preliminari ha rigettato le richieste di revoca della misura cautelare (l'obbligo di firma al corpo di guardia della polizia municipale a Palazzo Zanca) avanzate da tre dei consiglieri indagati nel caso “Gettonopoli”: Piero Adamo, Paolo David e Fabrizio Sottile. In sintesi, secondo il giudice Maria Militello «non sono affatto cessate le esigenze cautelari (…) apparendo, piuttosto rafforzate se si considera che il fenomeno dell'allontanamento dai lavori della commissione prima dell'apertura o nel corso della stessa è talmente diffuso e radicato che si è addirittura previsto che le commissioni si svolgano in Aula con un sistema di rilevazione». Sistema che però «non pare affatto scongiurare il pericolo di reiterazione delittuosa, i quanto i controlli fino a questo momento previsti non sono stati attuati, come segnalato nell'ordinanza cautelare, tanto che questo Gip ha suggerito una più approfondita indagine sui “controllori”». Del resto si tratta solo di una semplice “informatizzazione” di ciò che già esisteva , con un foglio firme per cui «il consigliere che aveva interesse faceva annotare a verbale il proprio allontanamento e nessuno controllava chi fosse presente o meno». Tutti i 12 consiglieri comunali raggiunti da misura cautelare entro la prossima settimana presenteranno comunque ricorso al Tribunale del Riesame.

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