MESSINA

Arriva un po' d'acqua anche
al quartiere Lombardo

Il simbolo della crisi idrica cittadina respira anche se la situazione rimane grave.

Arriva un pò d'acqua anche  al quartiere Lombardo

Finalmente un po' d'acqua al quartiere Lombardo è arrivata. Poca ma almeno i primi piani della case del rione a cavallo del Viale San Martino per qualche ora hanno potuto rivedere il liquido fuoriuscire dai loro rubinetti.
Non era un miraggio, ma non è stata nemmeno una sensazione duratura.
Cinque ore di distribuzione per riempire durante la notte i serbatoi che però erano posizionati al pian terreno o al massimo al primo piano.
Niente da fare per chi vive più in alto o per chi le vasche di riserva le ha sul tetto, cioè quasi tutti.
Dalla telemetria, hanno escogitato, un metodo alternativo per arrivare fino al quartiere Lombardo, simbolo della siccità di Messina.
Da quasi venti giorni non ne vedevano e la rabbia si era trasformata in protesta.
La distribuzione è scattata la notte scorsa con ampio anticipo. Intorno alle due. Approfittando del sonno dei più, l'acqua ha viaggiato dal Mangialupi, ma anche dal pozzo d'Arrigo che si trova nei pressi dell'ospedale Piemonte, in maniera più copiosa ed ha raggiunto anche il Quartiere Lombardo sia pur solo fino alle 7 e con una pressione insufficiente per arrampicarsi fino ai piani alti. Stanotte potrebbe anche essere anticipata di qualche ora l'apertura della distribuzione e forzato un'altra dell'area dell'ospedale.
L'Amam stamattina ha varato, sul suo sito, una programmazione della distribuzione quartiere per quartiere. Uno schema che l'azienda conta di rispettare ogni giorni, con tutte le limitazioni del caso.
Sul fronte dell'emergenza da segnalare le 37 autobotti in azione oggi. 18 quelle della forestale, 12 fra esercito e comune e poi ci sono quelle arrivate da S.Agata Militello, Linguaglossa, Torrenova e Ragusa.
Ieri sono stati effettuati 43 viaggi di cisterne alla volta dei condomini non raggiunti dall'acqua corrente. Il servizio scatta sempre intorno alle 18 e prosegue nella notte, quando uffici pubblici, scuole e ospedali hanno meno necessità. Durante la settimana la priorità restano le scuole e per questo dal comune e dalla protezione civile raccomandano i presidi di seguire strettamente la procedura per ricevere l'acqua ogni mattina. Altrimenti si possono creare disagi come quelli nati oggi alla Boer o in una scuola del Cep . Di certo il cambio dei numeri di riferimento ha aumentato il disorientamento
23 gli istituti scolastici riforniti questa mattina in un tour che proseguirà, gioco forza ancora in settimana.

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