Messina

Approdi bloccati, il prefetto convoca i sindacati

Forse già oggi una soluzione alla vertenza. Trotta, dopo le società, incontrerà i 35 terminalisti. L’obiettivo è riattivare presto le banchine d’emergenza. Ieri intanto eseguito un dragaggio preventivo

Approdi bloccati, il prefetto convoca i sindacati

La vertenza potrebbe diventare rovente per la complessità della posta in gioco, le garanzie che i lavoratori della Terminal srl chiedono a una società aggiudicataria, ma non ancora in via definitiva, la Comet, sia per gli inevitabili disagi che il transito del 100 per 100 dei Tir sul viale Boccetta e sul viale della Libertà porterà alla già convulsa mobilità cittadina. L’ennesimo periodo in cui le lancette del tempo ritornano ai bui anni 90 del secolo scorso. In giorni come questi si comprende quanto la portualità di Tremestieri, sebbene così fragile, sia preziosa per Messina. Ci si ricorda che quei due moli assorbono oltre il 90% dei Tir diretti a Villa, liberando strade vitali dal peso schiacciante che fu subito senza alternative per oltre 40 anni. Da 5 giorni, invece, le due banchine – ghiaia a parte – sono agibili. Ma a far sì che migliaia di Tir continuino a discendere lungo il Boccetta, resta sempre la vertenza dei 35 lavoratori riassunti dalla definizione di terminalisti di Tremestieri. Cinque sono capiscalo, trenta piazzalisti. Tutti loro, uniti nelle sigle Fast-Confsal ed Ugl, continuano ad invocare una cosa sola. Un tavolo che li rassicuri sul fatto che saranno assunti dal nuovo gestore, senza perdere il loro attuale contratto (part time ciclico 10 mesi su 12). La Comet, da parte sua, ha spiegato che saranno senz’altro assunti, ma che si potranno definire i contenuti contrattuali solo quando la loro aggiudicazione dei servizi diventerà definitiva. Insomma, comunque la si pensi, la situazione appare avvitata su se stessa. Peraltro, dal punto di vista del cittadino, è assurdo il fatto che l’eventualità di uno sciopero non sia stata mai prevista, neanche dalle ultime due ordinanze emanate dal Comune nell’ottobre 2013 per ridurre al minimo le deroghe anche per i casi di insabbiamenti e code. Si arriva al paradosso che poche decine di Tir “ingiustificati” sul Boccetta possono far fioccare multe e crociate. Ma che in caso di sciopero, con gli approdi agibili, migliaia e migliaia di Tir possano passare dal Boccetta per 5 o 7 giorni senza problemi, perché c’è una vertenza in stallo. A rendersi conto della delicatezza della questione è stato finora solo il prefetto Stefano Trotta, che non si è affatto fermato. Già domani, pare, convocherà i sindacati Fast-Confsal e Ugl e i lavoratori per ascoltarli ma soprattutto per trovare con loro e la Comet, non ancora aggiudicataria definitiva, quel che potrebbe essere la prima intesa di una vertenza non facile.

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