Autorità Marittima

Prova antinquinamento
nello Stretto di Messina

Simulato l'incendio su una motocisterna e il recupero del gasolio finito in mare. Le operazioni sono state coordinate dal comandante dell'Autorità marittima Antonino Samiani

Prova antinquinamento 
nello Stretto di Messina

Un momento dell'esercitazione

L’esercitazione si è svolta in due fasi. Nella prima è stato simulato  lo spegnimento dell’incendio su una motocisterna. Nell’occasione, in transito dallo Stretto, si è prestata la Basiluzzo proveniente da Taranto e diretta a Gaeta. Nella finzione: un imbarcazione alla deriva dopo lo spegnimento dei motori causato dalle fiamme divampate nella sala macchine. Nell’operazione sono stati impiegati due mezzi navali della Guardia Costiera,  un pattugliatore dei Vigili del Fuoco, un Rimorchiatore della Società Picciotto ed una pilotina della polizia municipale. Nella seconda fase, l’esercitazione odierna è stata dedicata al recupero del gasolio versato in mare a seguito dell’apertura di una falla nello scafo provocata dall’incaglio della nave. Le operazioni coordinate dall’autorità marittima di Messina, sono consistite prima nel confinamento della macchia oleosa attraverso delle panne galleggianti e successivamente nella bonifica   del combustibile   mediante delle attrezzature disinquinanti presenti a bordo di un mezzo navale della VI Squadriglia della Guardia Costiera di Messina.

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