MADONNA DI POLSI

Sabato e domenica
il pellegrinaggio

La celebrazione prevede il trasferimento della Beata da Messina alla Calabria

Sabato e domenica
il pellegrinaggio

Madonna di Polsi

In occasione del pellegrinaggio a Polsi per la festa di Maria SS. della Montagna, la Capitaneria di Porto di Messina ha autorizzato con apposita ordinanza il trasporto dei pellegrini. Il trasferimento avverrà sabato 1 settembre, alle ore 8.15, con alcune unità da diporto e successivo imbarco sulla M/N Euroline, dalla spiaggia antistante la torre Saracena a Ganzirri; domenica 2, alle 19, il rientro con identiche modalità.

Il programma dell'evento religioso prevede sabato 1, alle 7, prima della partenza, ufficio e lodi mattutine della Beata Vergine Maria e domenica 2, alle 19, la celebrazione eucaristica nella spiaggia adiacente Piazza Farao a Ganzirri. Il Comune di Messina è proprietario, nelle adiacenze della Madonna di Polsi nel Comune calabro di San Luca, di un immobile, utilizzato anticamente per il ristoro dei pellegrini, che giungevano a Polsi nel cuore dell'Aspromonte dalle coste di Ganzirri.

La devozione dei messinesi alla Madonna di Polsi ha origini antichissime e coinvolgeva molti fedeli della sponda siciliana, che a bordo di imbarcazioni, dal litorale di Ganzirri, attraversavano lo Stretto per raggiungere la costa calabra e quindi arrivare in cima al Santuario per la festa della Madonna della Montagna o del Divin Pastore, culminante il 2 settembre di ogni anno con la solenne processione. I messinesi devoti alla Madonna di Polsi nel 1652 donarono la teca d'argento, su cui è inciso “Messana inclusit argento”, nella quale è custodita l'antica reliquia della croce di ferro, che la tradizione narra scoperta da un pastorello di Santa Cristina intorno al 12° secolo, al quale apparve la Madonna che espresse il desiderio dell'edificazione di un santuario in quel luogo. I pellegrini indossano segni distintivi della devozione mariana, che caratterizzano i percorsi religiosi compiuti. Una volta i devoti giungevano a piedi o a dorso di mulo, oggi si impiegano auto o camion e solo l’ultimo tratto si percorre a piedi. Sono circa cinquanta le “carovane” che giungono al Santuario, ognuna di esse raccoglie pellegrini d’un solo comune: il capo carovana apre il corteo del pellegrinaggio, portando lo stendardo con l’effigie della Madonna.

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