Elezioni Regionali

Alfano dice si
a Musumeci

A tre mesi dal trionfo di Leoluca Orlando, il partito di Berlusconi accantona l'idea di correre per Palazzo D'Orleans con un suo candidato e a 24 ore dalla mossa di Gianfranco Micciché, che si é ritirato dalla corsa lanciando la candidatura dello storaciano Nello Musumeci, il segretario del Pdl Angelino Alfano rompe gli indugi e sale sul carro condotto dal leader di Grande Sud.

alfano

Angelino Alfano

Il sì di Alfano arriva in serata e segue le aperture all'esponente de La Destra di altri uomini del Pdl come il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione e il capogruppo all'Ars Innocenzo Leontini. "Occorre costruire uno schieramento alternativo a queste sinistre prive di progetto di governo e di idee sullo sviluppo di questa terra straordinaria. - dice Alfano - Se questa è la sfida, seria e concreta, noi ci stiamo". Parole nette che sembrano chiudere la partita combattuta da Francesco Cascio, presidente dell'Ars, e dal rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla, in corsa fino all'annuncio di Micciché alla candidatura a governatore. Favorevole anche l'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl. "Siamo rimasti critici verso molti aspetti della giunta che Lombardo, con la sinistra, aveva portato avanti. - spiega - Ma adesso, nel caso dovessimo convergere, lo faremo su un candidato, Musumeci, che non ha avuto niente a che fare con tutte le ultime giunte della Sicilia, ma che ha avuto a che fare semmai con il governo Berlusconi". Intanto, il candidato designato dal leader di Grande Sud, che si dice "onorato" per essere stato scelto a sostenere "una sfida esaltante", auspica "che si determinino le condizioni per dare vita a un ampio schieramento, alternativo alle proposte delle sinistre, per realizzare assieme un innovativo progetto di sviluppo e di buon governo, improntato ad efficienza e legalità". Sul nome dell'ex sottosegretario che incassa anche il sostegno del Partito dei Siciliani, l'ex Mpa, quello del sindaco di Roma Gianni Alemanno e del coordinatore nazionale del Pid Saverio Romano, dunque, si ricompatta il centrodestra. Nel centrosinistra, dove, con l'eccezione dell'incognita dell'Idv, i giochi sembrano definiti con le candidature di Rosario Crocetta, appoggiato da Pd e Udc, e di Claudio Fava, che corre per Sel, per il momento stanno a guardare. "Pur nutrendo il massimo rispetto per Musumeci non posso non dire che ci troviamo di fronte al trionfo dei gattopardi", commenta ironico Crocetta. Sarcastico il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa: "in Sicilia si fanno le prove generali dellla grande armata che Berlusconi vuole mettere in campo alle prossime elezioni:- dice - tutto e il contrario di tutto".(ANSA).

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