Marte

Curiosity, scelti
i primi obiettivi

Si chiamano N165 e Glenelg i primi due obiettivi di Curiosity, il rover-laboratorio della Nasa arrivato sulla superficie di Marte il 6 agosto per cercare tracce di vita sul pianeta.

Curiosity, scelti
i primi obiettivi
Si chiamano N165 e Glenelg i primi due obiettivi di Curiosity, il rover-laboratorio della Nasa arrivato sulla superficie di Marte il 6 agosto per cercare tracce di vita sul pianeta. Il primo obiettivo e' una piccola roccia che domani sara' 'vittima' del laser del robot, specializzato nel polverizzare piccoli campioni al fine di permettere di analizzarne la composizione; l'altro obiettivo e' il sito distante 400 metri che il rover-laboratorio della Nasa raggiungera' nei prossimi giorni per eseguire la prima perforazione. Entra cosi' nel vivo la missione di Curiosity, che ha quasi completato i test degli strumenti e si prepara a muovere i primi 'passi' sulla superficie di Marte. E' stata chiamata Glenelg l'area di destinazione del primo spostamento di Curiosity, che la prossima settimana iniziera' a muovere i primi 'passi' verificando il perfetto funzionamento delle sue sei ruote. I movimenti di prova consisteranno in semplici esercitazioni, con movimenti in avanti e indietro di pochi metri e rotazioni su se stesso. E' ancora presto per conoscere la data del primo vero viaggio del rover, ma intanto i tecnici della Nasa hanno deciso che la destinazione sara' il sito sito Glenelg. ''Avevamo molti siti concorrenti da poter scegliere – ha spiegato John Grotzinger, responsabile della missione – un problema che sarebbe il sogno di ogni scienziato planetario. Purtroppo abbiamo dovuto scegliere un solo posto come luogo della prima perforazione di un campione di roccia marziana, un momento fondamentale nella storia dell'esplorazione di Marte''. Il sito di Glenel, distante circa 400 metri, e' stato scelto in quanto dalle informazioni raccolte dai satelliti si tratta di un luogo di incontro tra tre tipi di terreno diversi. Prima di iniziare il suo primo viaggio, Curiosity mettera' alla prova uno dei suoi strumenti di analisi piu' importanti: la ChemCam, una telecamera in grado di analizzare la composizione chimica delle rocce vaporizzate da un laser associato allo strumento. Dopo aver testato lo strumento, nella giornata di domani il rover puntera' il suo laser su N165, un piccola roccia di appena 10 centimetri posta a circa 3 metri di distanza dal punto in cui si trova attualmente. Il campione verra colpito da una raffica di impulsi da 14 millijoule di energia per 30 volte in appena 10 secondi. N165 sara' quindi la prima 'vittima' del laser di Curiosity e fornira' preziose informazioni sulla composizione delle rocce marziane.

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