Francoforte

Sequestro del violino
e multa salatissima

Disavventura occorsa a Yuzuko Horigome, 55 anni, artista che ha suonato anche con i celebri Berliner Philarmoniker.

Sequestro del violino
e multa salatissima

Aver dimenticato una formalità burocratica è costato carissimo a una violinista giapponese, finita, suo malgrado, in un incubo kafkiano. All'aeroporto di Francoforte le è stato sequestrato il suo prezioso strumento, un capolavoro del grande liutaio cremonese del '700, Guarnieri del Gesù. Il tabloid Bild riferisce in dettaglio la disavventura occorsa a Yuzuko Horigome, 55 anni, artista che ha suonato anche con i celebri Berliner Philarmoniker. L'artista era in transito giovedì scorso all'aeroporto di Francoforte dal natio Giappone per recarsi a Bruxelles, dove risiede con il marito ed i figli. Al momento di oltrepassare la dogana i funzionari tedeschi le hanno chiesto di aprire l'astuccio del suo strumento, acquistato 15 anni fa al prezzo di 250mila euro.
  A quel punto i doganieri hanno proceduto immediatamente al sequestro, poiche' la proprietaria dello strumento avrebbe dovuto denunciarne il possesso e pagare la tassa di 'importazione'. Adesso se la signora Horigome vuole rivedere il suo prezioso strumento dovra' pagare una tassa di importazione pari a 190mila euro ed altri 190mila euro di multa per non averlo denunciato. La portavoce della dogana dello scalo, Yvonne Schamber, ha spiegato che "la signora Horigome non ha segnalato come d'obbligo il possesso dello strumento e non e' stata in grado di dimostrare che per il Guarnieri ha pagato in un Paese dell'Ue l'imposta fiscale relativa". A quel punto i funzionari della dogana hanno fatto stimare lo strumento, acquistato dalla violinista in Estremo Oriente, fissando il suo valore ad un milione di euro. La portavoce ha aggiunto che adesso la violinista "deve pagare la tassa per l'importazione sui pezzi d'antiquariato, ma nel frattempo lo strumento rimane sotto sequestro. Se la signora Horigome non versera' una cauzione, il violino resta da noi". Come se non bastasse, nei confronti dell'artista e' stato aperto presso la Procura un procedimento per tentata evasione fiscale. In proposito Bild ricorda che nell'Ue e' in vigore una legge - ignota ai piu' e comunque scarsamente applicata - che impone ad un qualunque cittadino, anche europeo, proveniente da un Paese esterno all'Unione di dichiarare alla dogana il possesso di qualunque oggetto di valore superiore a 430 euro. Non solo. Questi ha anche l'obbligo di portare con se' la ricevuta del pagamento della tassa di importazione su oggetti gia' precedentemente in suo possesso. Come nel caso della violinista giapponese, queste norme valgono solo per quanti sono in transito in un aeroporto dei Ventisette.

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