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Furto in Chiesa,
rubate ostie

E' successo nel santuario di Maria Santissima di Costantinopoli. Pista satanica o ricerca di qualche oggetto di valore da poter rivendere? Immediata riconsacrazione della Chiesa da parte dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano

Furto in Chiesa,
rubate ostie

Rende violata, profanata in uno dei suoi simboli più importanti e amati: il santuario di Maria Santissima di Costantinopoli, nel cuore del centro storico risalente al 1600. Ieri  pomeriggio quando il custode, ha aperto la chiesa per suonare le campane e preparare la solenne processione dell’assunta, l’amara scoperta. Qualche balordo ha forzato il tabernacolo, arrecando notevoli danni alla porticina d’argento, un pezzo pregiatissimo, per asportare qualche ostia e i coperchi delle due pissidi. Ed è qui che potrebbe essere la chiave di lettura di questo furto anomalo su cui stanno indagando i carabinieri: pista satanica o ricerca di qualche oggetto di valore da poter rivendere? A giudicare dal fatto che abbiano tentato anche di forzare la cassetta delle offerte per l’accensione delle candele devozionali, tentativo non riuscito perché la chiusura è in acciaio,  probabilmente si è trattato di un furto maldestro, anche se in questo caso insospettisce il fatto che non abbiano portato via le due pissidi, ma solo i coperchi. Ad avvalorare la tesi di balordi in azione anche il tentato scippo di una anziana nei pressi della chiesa qualche giorno fa. Al di là del valore economico, il furto sacrilego ha scosso moltissimo l’intera comunità.  In attesa che le indagini individuino l’autore o gli autori, la chiesa può essere restituita al culto grazie all’immediata riconsacrazione, questa sera,  della stessa da parte dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano mons. Salvatore Nunnari. 

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