Elezioni Regionali

A Messina partita
una torrida volata

Le dimissioni di Lombardo e lo scioglimento dell’Assemblea hanno impresso un’accelerazione alle dinamiche politiche. Undici i deputati da eleggere. La frammentazione del Pdl , il “tourbillon” Mpa. Buzzanca ora deve decidere: sindaco o candidato Ars?

ars

Si voterà il 28 ottobre, la corsa durerà tre mesi e per tutti i candidati non ci sarà estate: dovranno battere i 108 comuni della provincia e le borgate del capoluogo senza concedersi tregua. Scansato il temutissimo taglio dei seggi a Sala d’Ercole, rimandato di una legislatura, per l’ultima volta il nostro collegio esprimerà 11 deputati (in futuro saranno 8), che tradizionalmente diventano 12 grazie al ripescaggio di un fortunato in quota alla minoranza. Nulla è come quattro anni e mezzo fa. Il Pdl non è più l’armata che nel 2008 espresse cinque parlamentari e per di più s’è frazionato (nascita di Futuro e libertà, Grande Sud di Micciché e formazione di Leontini); l’Mpa ha nuovi pretoriani a Messina, in incubazione nuove formazioni alcune delle quali dovranno aggregarsi per superare lo sbarramento del 5%. Ogni lista dovrà raccogliere 150mila voti nell’isola per approdare a Palazzo dei Normanni.

Gli uscenti:                                                           

Pdl: Santi Formica, Nino
Beninati, Roberto Corona.
Pd: Franco Rinaldi, Filippo
Panarello, Giuseppe Laccoto.
Mpa: Fortunato Romano,
Antonio D’Aquino, Giuseppe
Picciolo, Marcello Bartolotta.
Udc: Giovanni Ardizzone.
Fli: Carmelo Currenti.

I 12 ELETTI NEL 2008

Pdl: Formica, Buzzanca,
Beninati, Corona, Currenti.
Pd: Rinaldi, Panarello,
Laccoto, Picciolo.
Mpa: De Luca, Romano.
Udc : Ardizzone.

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