Fiducia alla Camera

I condannati non potranno candidarsi

In serata alla Camera è arrivato l'ultimo ok, con la terza e ultima delle fiducie. La terza fiducia, riferita all'articolo 14, sulla nuova fattispecie della 'Corruzione tra privati', è passata con 430 sì, 70 no e 25 astenuti.

I condannati non potranno candidarsi

Il guardasigilli Paola Severino

Via libera a tutte e tre le fiducie poste dal governo sul ddl anticorruzione. Passa la norma sull'incandidabilità dei condannati. Introdotti i reati di corruzione tra privati e traffico d'influenze.

In serata alla Camera e' arrivato l'ultimo ok, con la terza e ultima delle fiducie. La terza fiducia, riferita all'articolo 14, sulla nuova fattispecie della 'Corruzione tra privati', è passata con 430 sì, 70 no e 25 astenuti.

LA PRIMA FIDUCIA - La prima fiducia è passata con 461 sì, 75 no e 7 astenuti. Hanno votato a favore della fiducia sull'articolo 10 del ddl anticorruzione Pdl, Pd, Udc, Popolo e Territorio. Contro l'Idv e la Lega. Fli non ha partecipato al voto. In base al testo approvato, sostanzialmente non potranno essere più candidati quanti abbiano condanne definitive.

Fli non ha partecipato al voto sull'art. 10 del ddl, mentre si pronuncerà a favore nelle due successive votazioni. Lo annuncia il capogruppo Benedetto Della Vedova. "Non parteciperemo come Futuro e libertà al voto di fiducia sull'articolo 10, mentre parteciperemo e voteremo convintamente a favore sugli altri punti del testo", spiega Della Vedova sottolineando: "la non candidabilità per le condanne in via definitiva entri in vigore da oggi, già quindi per le elezioni del 2013, non può essere una cosa in vigore dal 2018". "Noi lanciamo un allarme presentando un ordine del giorno a esercitare la delega nei tempi più rapidi possibili: il tema incandidabilità sia per il presente e non per il futuro".

SEVERINO, INCANDIDABILITA' ENTRO 2013 - "Dobbiamo riconoscere - ha detto il guardasigilli Paola Severino - un grandissimo senso di responsabilità della maggioranza che ha sostenuto il governo con questi voti di fiducia". Il guardasigilli Paola Severino commenta così i tre voti di fiducia sul ddl anticorruzione che è riuscito a mantenere così "una sua identità". "Quando si tratta di testi così complessi - ha proseguito -il desiderio di apportare delle migliorie è tanto. Ma a volte mi chiedo se il meglio non sia davvero nemico del bene". Il guardasigilli Paola Severino risponde così a chi gli chiede un commento sul fatto che al Senato si possa modificare il ddl anticorruzione. "Credo che questo sia un nodo che scioglieremo più avanti. Prima dobbiamo verificare tutte le varie situazioni... I distinguo - ha continuato Severino - in questi casi ci sono sempre. Ogni atteggiamento è lecito e può avere una sua giustificazione. L'importante è trovare la strada centrale e tenere ben saldo il timone al centro. L'importante, insomma, è varare un provvedimento che abbia una sua logica interna e mi pare che per il ddl anticorruzione sia così". Il guardasigilli Paola Severino risponde così a chi gli chiede un commento sull'atteggiamento dei partiti della maggioranza a proposito dei 3 voti di fiducia e sui distinguo che ci sono stati.

Sull'incandidabilita', Severino ha spiegato che "Il tempo di un anno previsto nell'art.10 del ddl anticorruzione è il termine massimo. Cercheremo di accelerare al massimo e di legiferare sull'incandidabilità dei condannati entro il 2013"

PATRONI GRIFFI, APPLICARE DA SUBITO INCANDIDABILITA' - 'Con il testo approvato oggi, il Governo e' in grado di esercitare la delega a partire dal giorno successivo all'approvazione della legge e in questo modo i nuovi divieti sarebbero di immediata applicazione. Il termine della delega e' un termine massimo': e' quanto afferma il ministro per la P. A. Filippo Patroni Griffi, in una nota.

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