Rivoluzione Sanremo

Due canzoni per i big
senza eliminazione

"Sembra esagerato, ma sotto certi aspetti faremo la rivoluzione a Sanremo". Lo spiega in una lunga intervista esclusiva, che compare sul numero di "Tv Sorrisi e Canzoni" in edicola martedì 31 agosto, Fabio Fazio.

Due canzoni per i big
senza eliminazione

Fazio con Laetitia Casta all'Ariston nel 1999

"Sembra esagerato, ma sotto certi aspetti faremo la rivoluzione a Sanremo". Lo spiega in una lunga intervista esclusiva, che compare sul numero di 'Tv Sorrisi e Canzoni' in edicola martedi' 31 agosto, Fabio Fazio.

  "Aboliro' l'eliminazione dei big: in 14 partono e in 14 arrivano alla finale. Ma la vera novita' consiste nel fatto che per la prima volta nella storia di Sanremo ogni cantante presentera' non una, ma due canzoni inedite. In pratica, in ciascuna delle prime due serate si esibiranno 7 big e ognuno presentera' due canzoni inedite. Saranno dei veri e propri miniconcerti". "Finita l'esibizione, il pubblico da casa dovra' votare quale delle due canzoni preferisce e quella restera' in gara", dice ancora Fabio Fazio nell'intervista. "Dal giovedi', i 14 big si sfideranno con la canzone scelta dal pubblico. In questo modo do la possibilita' ai cantanti di rischiare qualcosa, di non presentare quello che spesso viene chiamato il brano 'sanremese', ma di proporre anche qualcosa di piu' originale o bizzarro. Questo meccanismo ha il vantaggio che costringera' tutti a ragionare di canzoni, a riportare la musica al centro del Festival. E in un certo senso torneremo al vecchio 45 giri, quello con il 'lato A' e il 'lato B'".

Fazio spiega ancora: "Il linguaggio che vorrei privilegiare al festival 2013 e' quello del divertimento". "Passano gli anni e si apprezza di piu' la fortuna avuta - aggiunge il conduttore - si impara a non vivere la tensione: voglio essere io il primo a portare allegria. Spero che con me ci sia anche Luciana Littizzetto. Immagino per lei una co-conduzione. Se decidera' di starci, sara' sorprendente il modo in cui interpretera' il ruolo della "valletta mora" e della "valletta bionda". Saviano? Vedremo: il Festival e' uno strumento talmente importante che puo' essere utile anche per affrontare grandi temi, anche se la musica restera' sempre l'elemento narrativo fondamentale".

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