LONDRA 2012

Occhiuzzi argento
nella sciabola

Il napoletano, giustiziere di Montano, è stato sconfitto in finale dall'ungherese Aron Szilagyi

Diego Occhiuzzi

Occhiuzzi argento nella sciabola

Diego Occhiuzzi ha vinto la medaglia d'argento nella sciabola maschile. Nella finale per l'oro, il napoletano è stato battuto  dall'ungherese Aron Szilagyi per 15-8

Occhiuzzi era arrivato in finale  battendo in semifinale il romeno Rares Dumitrescu 15-11 e nei primi turni il connazionale Aldo Montano.

"Che spettacolo, una 'figata'. Sembrava il San Paolo". Diego Occhiuzzi non sta nella pelle per l'argento olimpico conquistato nella sciabola. Nato a Napoli 31 anni fa, è lui il nuovo 'Maradona' della scherma azzurra. "E' vero mi chiamo Diego anch'io - si schernisce - ma io sono nato anni prima che lui si trasferisse al Napoli. Comunque - ci tiene a dirlo - sono tifosissimo" degli azzurri del calcio. "Questa è una medaglia inaspettata, ma io ci ho sempre creduto: e ho stoccato benissimo" .

C'é un po' di rammarico in Occhiuzzi per la finale persa ma "alla fine è sempre un argento": "Ragazzi - dice ai giornaliti con il suo accento marcatamente napoletano e con una leggera inflessione gagà - è un sogno inaspettato, però ci credevo. Anche ora non me ne rendo conto totalmente. Questa mattina mi sono svegliato e dopo mi è venuto tutto naturale. Ho tirato benissimo fino alla finale, dove ho sbagliato tatticamente. Quando ho provato a recuperare era ormai troppo tardi. Io ho iniziato in ritardo e lui ha gareggiato benissimo". Con un po' di imbarazzo descrive anche il momento in cui è salito sugli spalti, scavalcando le protezioni, a salutare la "fidanzata Valeria": "Quelli della sicurezza - racconta - non mi volevano far passare. Mi hanno messo anche uno sgambetto. Ma chi se ne frega". "Non mi sono mai divertito così - aggiunge Occhiuzzi - Dai, stasera festeggiamo. Offro da bere a tutti". "Questa medaglia la dedico a me - la conclusione - Da quando avevo sei anni è stata una sofferenza per arrivare fin qui. Ho passato qualche anno all'ombra di gradi campioni, ora ci sono anche io". Anche perché "ora - dice con soddisfazione - sono vicecampione olimpico". Per arrivare alla finale ha dovuto battere agli ottavi il compagno Aldo Montano. Diego gli concede l'onore delle armi: "Lui era ancora reduce dall'infortunio - spiega - Anche se quest'anno su tre sfide le ho vinte tutte. Per oggi mi dispiace per lui ma sono contento per me. Comunque ora festeggiamo e poi ci rifaremo nella competizione a squadre". (ANSA).

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