Siracusa

Ars, arrestato l'onorevole Gennuso

Clamorosa indagine della Dda di Catania: voto di scambio con l'aggravante mafiosa. Il deputato è accusato di un accordo con la cosca di Avola per l’elezione a Sala d’Ercole.

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Bufera nel centrodestra all’Ars. L’onorevole Pippo Gennuso, eletto a dicembre nella lista Popolari e Autonomisti, nella tarda serata di ieri è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Siracusa. L’accusa è pesantissima: voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Catania, su richiesta della Dda del capoluogo etneo. Sull’inchiesta, che vede coinvolte altre persone, vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti. I dettagli saranno resi noti in conferenza stampa, stamani, alle 11.

Secondo le prime notizie trapelate, sotto la lente sarebbe finito un accordo con la cosca di Avola per assicurare a Gennuso consensi utili all’elezione a Sala d’Ercole. Il parlamentare originario di Rosolini non sarebbe l’unico ad essere stato raggiunto da provvedimenti della magistratura catanese. Agli arresti domiciliari sarebbe stato relegato anche Massimo Rubino, ritenuto il procacciatore di voti per conto di Cosa nostra a favore di Gennuso. Misura ancora più aspra per Francesco Giamblanco, finito in carcere. Si tratta del genero del boss di Avola, Crapula.

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