Polemica

Twitter difende
la Minetti: si dimetta
chi la candidò

"Nicole, resisti!". Un fiume in piena di tweet sommerge l'ultimatum di Angelino Alfano a Nicole Minetti. Gli utenti di Twitter, armati di ironia mista a indignazione, criticano infatti la richiesta di dimissioni della consigliera regionale del Pdl.

Twitter difende
la Minetti: si dimetta
chi la candidò

"Nicole, resisti!". Un fiume in piena di tweet sommerge l'ultimatum di Angelino Alfano a Nicole Minetti. Gli utenti di Twitter, armati di ironia mista a indignazione, criticano infatti la richiesta di dimissioni della consigliera regionale del Pdl. E anche qualche esponente del partito di Berlusconi non nasconde le sue perplessità.

Guido Crosetto, deputato Pdl ed ex sottosegretario, cita Manzoni: "'Vergin di servo encomio', non me la sento oggi di speculare con 'codardo oltraggio'. Minetti non è un tema politico e non la si può usare". Poi in un altro tweet spiega: "Gli errori si fanno, si ammettono e si cercano di correggere. Ma lei non è causa di alcun problema, solo di imbarazzo".

Certo, non mancano i tweet di sostegno ad Alfano e di sollievo per una richiesta 'meritocratica'. Ma prevalgono di gran lunga i 'cinguettii' di chi, come Roberto, si schiera "con Nicole Minetti contro l'ipocrisia del Pdl". Perché "farla dimettere ora è quasi più ingiusto che averla candidata". E allora c'é chi lo dice con un hashtag: #Nicoleresisti.

"Attendiamo di sapere da Alfano - scrive Diego - perché la Minetti deve dimettersi e se, con lei, devono dimettersi anche Berlusconi e Formigoni". "E dell'Utri, e Cosentino?". "'Chi e' senza peccato scagli la prima pietrà. Si dimetta anche chi l'ha candidata", intima più d'uno. Perché "le dimissioni chieste solo adesso - si indigna Daniele - sono più scandalose della candidatura. E' il potere usa-e-getta".

C'é chi paragona la consigliera regionale al Trota e chi a Rosi Mauro: "Sacrificano loro e poi è tutto a posto, no? Che vigliacca mediocrità", scrive Stefano. I più, insomma, affermano di voler difendere la consigliera regionale in quanto "capro espiatorio" sacrificato sull'altare del nuovo corso del Pdl. E ricordano come il 25 gennaio 2011 Silvio Berlusconi in una telefonata all'Infedele di Gad Lerner difendesse Minetti: "Una splendida persona, intelligente, preparata, seria. Svolge un importante, apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della Regione".

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