Lo stilista Abed Mahfouz, il secondo libanese dopo Tony Ward della quinta giornata di manifestazioni di moda di AltaRoma, ha intitolato la sua collezione, presentata oggi a Santo Spirito in Sassia, Barocco Contemporaneo. Forse per l'opulenza dei ricami degli abiti, forse per i riferimenti allo stile del periodo, forse per omaggiare Roma, dove torna fedelmente a sfilare già da qualche anno. Lo stilista spiega di aver studiato le stampe barocche, i disegni dello stile ricco di dettagli sorprendenti e di averli trasferiti nei colori e nelle stampe esclusive dei suoi abiti. I motivi barocchi, ripresi dalle tappezzerie di castelli e palazzi d'epoca, sono stati riprodotti con pietre e swarovski ricamati sugli abiti, tono su tono. Hanno sfilato abiti da cocktail e abiti da sera decorati con pavé di paillettes di varie misure e forme, piume di struzzo, tulle e pizzi delicati, mantelle fluttuanti, abiti tagliati sbieco, linee a sirena. Mussola e tulle, nuvole di fiori di organza tagliati al laser, raccolti e applicati sugli abiti. Accessori e dettagli: cinture sottili e strette, fianchi imbottiti come si usava nel '600 per accentuare le forme femminili. La palette di colori comprende beige, fango, pesca, rosa, viola, verde, grigio, argento e oro.
Sembrano sirene, creature sinuose dalla vesti lucenti che terminano in code, le donne che sfilano dallo stilista libanese Tony Ward, in passerella oggi a S.Spirito in Sassia con AltaRoma. Lo stilista stavolta punta su colori e sfumature, sul passaggio graduale da una tonalità all'altra, per rendere diversa la silhouette dominante nell'intera collezione, a clessidra, estremamente femminile, fianchi e busto in evidenza. Alcune costruzioni rendono omaggio a Renzo Piano. La palette passa dal blu notte all'argento, dal rosa mouve al lilla e dal rosso al nero, attraverso sfumature delicate. Tubini e tailleurs sono costruiti in modo da accarezzare il corpo, con volumi dal ginocchio in giù e movimenti danzanti degli orli. Asimmetrie, sinfonia di stoffe pregiate e ricami sapienti fatti a mano, valorizzano gli abiti. Sfilano anche piccole giacche dalla forma impeccabile e abiti corti e strutturati ispirati alle forme architettoniche di Renzo Piano e Santiago Calatrava. Gli stessi giochi di volume che si ritrovano negli abiti da gran sera, realizzati con sete delicatamente drappeggiate o con gazar stampato e ornati di pizzo Chantilly e macramé.
Lo stilista Abed Mahfouz, il secondo libanese dopo Tony Ward della quinta giornata di manifestazioni di moda di AltaRoma, ha intitolato la sua collezione, presentata oggi a Santo Spirito in Sassia, Barocco Contemporaneo. Forse per l'opulenza dei ricami degli abiti, forse per i riferimenti allo stile del periodo, forse per omaggiare Roma, dove torna fedelmente a sfilare già da qualche anno.
Lo stilista spiega di aver studiato le stampe barocche, i disegni dello stile ricco di dettagli sorprendenti e di averli trasferiti nei colori e nelle stampe esclusive dei suoi abiti. I motivi barocchi, ripresi dalle tappezzerie di castelli e palazzi d'epoca, sono stati riprodotti con pietre e swarovski ricamati sugli abiti, tono su tono. Hanno sfilato abiti da cocktail e abiti da sera decorati con pavé di paillettes di varie misure e forme, piume di struzzo, tulle e pizzi delicati, mantelle fluttuanti, abiti tagliati sbieco, linee a sirena. Mussola e tulle, nuvole di fiori di organza tagliati al laser, raccolti e applicati sugli abiti. Accessori e dettagli: cinture sottili e strette, fianchi imbottiti come si usava nel '600 per accentuare le forme femminili. La palette di colori comprende beige, fango, pesca, rosa, viola, verde, grigio, argento e oro.
Sembrano sirene, creature sinuose dalla vesti lucenti che terminano in code, le donne che sfilano dallo stilista libanese Tony Ward, in passerella oggi a S.Spirito in Sassia con AltaRoma. Lo stilista stavolta punta su colori e sfumature, sul passaggio graduale da una tonalità all'altra, per rendere diversa la silhouette dominante nell'intera collezione, a clessidra, estremamente femminile, fianchi e busto in evidenza.
Alcune costruzioni rendono omaggio a Renzo Piano. La palette passa dal blu notte all'argento, dal rosa mouve al lilla e dal rosso al nero, attraverso sfumature delicate. Tubini e tailleurs sono costruiti in modo da accarezzare il corpo, con volumi dal ginocchio in giù e movimenti danzanti degli orli. Asimmetrie, sinfonia di stoffe pregiate e ricami sapienti fatti a mano, valorizzano gli abiti. Sfilano anche piccole giacche dalla forma impeccabile e abiti corti e strutturati ispirati alle forme architettoniche di Renzo Piano e Santiago Calatrava. Gli stessi giochi di volume che si ritrovano negli abiti da gran sera, realizzati con sete delicatamente drappeggiate o con gazar stampato e ornati di pizzo Chantilly e macramé.
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