roma

A casa le salme dei 9
italiani di Dacca

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato a lungo a colloquio con i parenti delle vittime dell'attacco al locale di Dacca, dove sono morti 9 italiani, in una saletta riservata del 31/mo Stormo, nella zona militare dell'aeroporto di Ciampino.

A casa le salme dei 9 italiani di Dacca

Il volo con a bordo le salme delle nove vittime italiane della strage in Bangladesh è atterrato all'aeroporto militare di Ciampino. I familiari sono tutti schierati sul piazzale dell'aeroporto. Molti di loro stringono tra le mani le foto dei loro congiunti. Accanto a loro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Le bare, avvolte dal tricolore, sono state sbarcate dal Boeing 767 del XIV Stormo a Ciampino.

Dopo l'omaggio delle autorità, i cadaveri saranno portati nell'istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli dove dopo il riconoscimento da parte dei parenti, saranno sottoposti ad una tac dal professor Tommaso Tartaglione. Domani sono in programma le autopsie.

Intanto, sul fronte delle indagini, la polizia bengalese ha arrestato il padre ed il fratello di Shafiqul Islam Uzzal, uno dei terroristi dell'attentato di Dacca. Lo rende noto il Daily Star. Badiuzzaman Uzzal, 55enne proprietario di una fattoria ed il 32enne Asadul Islam, che lavora nel tessile, sono stati prelevati lunedì sera dalle loro case in un villaggio a Bogra, nel nord, e sono stati trasferiti a Dacca. Domenica erano stati arrestati i genitori di un altro membro del commando ucciso dalle forze speciali, Khairul Islam alias Badhan.

La polizia bengalese ha ammesso di aver ucciso anche un ostaggio nel corso del blitz delle forze speciale all'Holey Artisan Bakery. Lo riferisce il Dhaka Tribune. Saiful Islam, alto ufficiale di polizia di Dacca, ha riferito che Saiful Islam Chowkidar, 40enne pizzaiolo del ristorante, risulta tra le sei persone, cinque delle quali terroristi, uccise durante il blitz che ha posto fine al sequestro degli ostaggi.

Ieri il Bangladesh ha concluso  i due giorni di lutto nazionale per il massacro di venerdì nella Holey Artisanal Bakery con una cerimonia di Stato nello stadio dell'esercito a Dacca in cui la premier Sheik Hasina, vari ministri, diplomatici stranieri e molta gente comune si sono raccolti davanti ai feretri delle 20 vittime, di cui ben nove italiane. L'atto solenne ha chiuso il capitolo del cordoglio ufficiale per quello che per i bengalesi è stato senza dubbio una sorta di 11 settembre, poiché si è trattato dell'attacco terroristico che ha causato il maggior numero di vittime civili nella storia del Paese. Dopo la cerimonia le salme sono state prese in consegna dalle rispettive nazioni di appartenenza. I resti delle vittime italiane arriveranno a Roma questa sera, ha fatto sapere il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. A Ciampino, ad attendere i feretri, ci sarà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per questo ha ridotto il programma del suo viaggio in America latina, che dopo il Messico avrebbe dovuto vederlo in Uruguay e Argentina.

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