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Trenitalia, chiusa la gara per la costruzione dei nuovi treni

In totale saranno 500 mezzi destinati al trasporto regionale. Affidati ad Alstom, Hitachi Rail Italy e Stadler i tre lotti per un totale di 4,5 miliardi di euro.

Trenitalia, chiusa la gara per la costruzione dei nuovi treni

Trenitalia (Gruppo Fs) ha concluso la maxi gara del valore di 4,5 miliardi per l'affidamento della costruzione dei 500 nuovi treni destinati al trasporto regionale. Le migliori offerte, per i tre lotti previsti, sono di Alstom, Hitachi Rail Italy e Stadler. Lo si legge in una nota della società. Solo i primi due lotti sono stati aggiudicati, ad Alstom e Hitachi, mentre per il terzo lotto, da 50 mezzi, è in corso un approfondimento.

La gara, per un importo - senza precedenti in Italia - di circa 4,5 mld di euro, ha suscitato un "grande interesse a livello globale" - evidenzia la nota -, con la partecipazione dei maggiori player presenti sul mercato. Sono 11 le imprese che hanno superato la fase di prequalifica e sei quelle che hanno presentato un'offerta, alcune delle quali anche per più lotti: Alstom, Bombardier, Caf, Hyundai, Hitachi Rail Italy e Stadler. Il primo lotto, aggiudicato alla francese Alstom, comprende 150 treni a media capacità (minimo 200 posti a sedere); il secondo lotto, aggiudicato ad Hitachi Rail Italy, è di 300 treni ad alta capacità (minimo 450 posti a sedere). Nel terzo lotto, per la fornitura di treni diesel, è risultata prima in graduatoria l'impresa Stadler, sulla cui offerta Trenitalia si riserva ulteriori valutazioni di convenienza. La gara, aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ha attribuito rilievo preminente, ai fini della valutazione, alle più evolute ed efficaci soluzioni tecniche proposte. Infatti, la commessa - prosegue la nota - comporterà un notevole incremento di qualità per i pendolari, grazie a treni di concezione innovativa che garantiranno un miglioramento degli standard di sicurezza, una maggiore affidabilità tecnica, nonché un aumentato comfort a bordo grazie anche alla presenza di supporti multimediali per gli utenti, oltre alla possibilità di una diversificazione degli allestimenti interni, secondo le esigenze che le singole Regioni manifesteranno, in coerenza con le diverse esigenze di mobilità del territorio.

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