Osservatorio Internazionale

La pezza è peggiore del buco

Un po’ di cifre

La pezza è peggiore del buco

Calma e gesso, ha detto Prodi, ex presidente della Commissione Ue, nel commentare la Brexit. Siamo d’accordo con lui, anche se non gli perdoniamo di essere stato l’artefice di un “allargamento” a tappe forzate dell’Europa. Oggi, insomma, paghiamo il prezzo di un’Unione fatta coi piedi e tenuta assieme con lo scotch e lo spago. Però, è altrettanto innegabile il fatto che la pezza inglese è peggiore del buco. Uscire in corsa (o quasi) dall’Ue, per chiunque, è come scendere dall’aereo mentre è ancora in volo. Punto. Del resto possiamo parlare per i prossimi due anni, quanti cioè ne serviranno per completare la procedura affinché la Gran Bretagna ridiventi un’isola. In tutti i sensi. La “Bibbia” (l’Economist) ha fatto una disperata battaglia per il “remain”, pubblicando una copertina che è tutta un programma, “Divided we fall”, cioè “Divisi precipitiamo”. Si vedrà. Ma lasciamo stare le chiacchiere e andiamo ai numeri. Gli inglesi si sono dati un bel colpo di zappone sui piedi. Non erano nell’euro, è vero, ma da adesso dovranno affrontare con le loro sole forze le perturbazioni finanziarie globali. E, infatti, la sterlina è già andata a ramengo. Non solo, ma a Londra dovranno sudare sette camicie per vendere anche un paio di mutande (o viceversa, se vi pare) nel resto d’Europa. La loro bilancia dei conti correnti, poi, è da scasso (-146,9 miliardi di dollari). A noi, insomma, hanno fatto un regalo. Il sistema italiano, export oriented (+41,4 miliardi di dollari), in futuro, potrebbe guadagnare “clientes”. La loro produzione industriale calerà (da +1,8 verso zero) e la nostra salirà (da +1 a 1,5-2). Le Borse? Non fatevi impressionare. È l’ora della speculazione. Non vendete, lo hanno fatto in primis le “volpi”, per impaurire “polli” (i piccoli) e “tacchini” (gli investitori più grossi). Tra un po’ di tempo i furbacchioni rientreranno alla grande e ricompreranno a due lire. Alla faccia della Brexit, di Cameron e dell’Unione. Il resto lo faranno la Bce e Mario Draghi. Hanno il cannone per affondare il caicco di Elisabetta II e far pentire amaramente l’Inghilterra e tutto Buckingham Palace.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi