Palermo

Arrestato in Sudan boss
del traffico di esseri umani

E' uno dei più importanti capi delle organizzazioni criminali operanti tra il Centro Africa e la Libia. Mered Yehdego Medhane, eritreo, 35 anni, già estradato in Italia. Le indagini della Procura di Palermo, che gli dava la caccia da anni

Arrestato in Sudan boss  del traffico di esseri umani

L'arresto e l'estradizione in Italia di Mered Yehdego Medhane, l'eritreo ritenuto tra i principali boss della tratta di migranti, sono il risultato di una vasta cooperazione internazionale. Visto il ruolo da lui ricoperto nell'organizzazione criminale, anche dopo l'arresto di numerosi componenti della banda, le sue ricerche sono proseguite. A svolgerle, in collaborazione, la Procura della Repubblica di Palermo, la Polizia di Stato Italiana (Squadra Mobile di Palermo e Servizio Centrale Operativo), con il supporto di altri Paesi europei. In particolare, la National Crime Agency Britannica è riuscita a sviluppare relazioni sia di tipo strategico che operativo con le autorità Sudanesi, grazie al suo ampio network di rapporti internazionali. Ufficiali di Polizia della NCA, ed in particolare della Taskforce contro il favoreggiamento della immigrazione, costituita nell'ambito del Progetto INVIGOR, sono riusciti a localizzare il latitante fino ad un indirizzo nel quartiere di El Diem a Khartoum. L'arresto, eseguito dalle autorità del Sudan, è stato reso possibile proprio grazie ad una intensa opera di cooperazione internazionale coordinata dalla Procura di Palermo, autorità giudiziaria che aveva emesso il primo fermo di indiziato di delitto nei confronti del trafficante di uomini. Dopo la decisione sull'estradizione da parte delle autorità Sudanesi, Mered è stato trasferito in Italia dove si trova attualmente in stato di arresto, in attesa del processo per i reati di cui è accusato e per i quali è stata già formulata richiesta di rinvio a giudizio. La sinergia e la stretta cooperazione tra tutte le autorità giudiziarie e di Polizia dei vari Paesi, nonché tra il Ministero della Giustizia Italiano e quello Sudanese e con il Ministero dell'Interno Italiano, sono stati essenziali per il successo della operazione che costituisce una svolta fondamentale nel contrasto al traffico di esseri umani.

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