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Tutti vicini
a Marco Pannella

Ultimo saluto a Marco Pannella. Il leader radicale morto ieri dopo una lunga lotta con due tumori. Alla Camera dei deputati è stata aperta la Camera ardente e stasera è prevista una veglia alla sede del Partito Radicale a Largo di Torre Argentina

Tutti vicini  a Marco Pannella

Domani il funerale laico a Piazza Navona, sede di molte battaglie radicali. Il funerale si svolgerà domenica a Teramo.

In mattinata Famiglia Cristiana ha reso nota una lettera inviata da Pannella a Papa Francesco in occasione della sua visita a Lesbo. "TI VOGLIO BENE DAVVERO TUO MARCO", scriveva Pannella

"Ho preso in mano la croce che portava mons. Romero, e non riesco a staccarmene", ha scritto Marco Pannella in un post scriptum nella lettera. La croce di Romero oggi la porta attorno al collo monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. E' stato lui a spiegare a Pannella l'origine di quella croce. "Marco mi ha chiesto di indossarla, non voleva più staccarsene. E alla fine, quando prima di andare via me la sono ripresa, dentro di me ho sentito un po' di rimorso per avergliela tolta".

La lettera di Pannella, spiega il settimanale dei Paolini, è stata portata al papa da monsignor Paglia. Il 2 maggio, giorno del compleanno di Pannella, Francesco gli ha mandato in regalo il suo libro sulla Misericordia e una medaglia.

Mons. Paglia conosce e frequenta Pannella dai primi Anni Novanta. Nelle ultime settimane si sono visti più spesso. "A marzo ero alla Casa del Divin Maestro di Ariccia con il Papa e gli altri prelati della Curia durante gli esercizi spirituali di Quaresima", ha raccontato Paglia a Famiglia Cristiana, "quando ho ricevuto una telefonata di Pannella. Voleva vedermi. Ho informato il papa e lui mi ha detto. "Vai di corsa". Prendo la macchina e lo raggiungo. Lui stava a letto un po' rattristato, ci siamo abbracciati e poi abbiamo cominciato una delle nostre lunghe chiacchierate".

Pochi giorni fa l'ultima telefonata, ma Pannella, ormai sopraffatto dai dolori, non poteva più rispondere. "Mentre parlavo con Matteo Angioli sentivo in sottofondo i suoi lamenti", dice Paglia, "il mio amico Marco aveva ormai finito di combattere la sua battaglia".

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