"Fu un favore"

Apicella: Silvio
comprò casa mia

"Lei pensa forse che io, siccome mi é stato comprato quell'appartamento, sono poi andato in aula, al processo, a raccontare il falso? Io in tribunale ho detto la verità! Finché io stavo sveglio e non me ne andavo a letto, lì, ad Arcore, non succedeva niente di scabroso. E suppongo non succedesse neppure dopo".

Apicella: Silvio
comprò casa mia
"Lei pensa forse che io, siccome mi é stato comprato quell'appartamento, sono poi andato in aula, al processo, a raccontare il falso? Io in tribunale ho detto la verità! Finché io stavo sveglio e non me ne andavo a letto, lì, ad Arcore, non succedeva niente di scabroso. E suppongo non succedesse neppure dopo". Sono parole di Mariano Apicella che in un'intervista al Corriere della Sera commenta l'acquisto di un suo immobile da parte di società "vicina a Silvio Berlusconi" prima della sua testimonianza al processo Ruby.

"Tenevo un appartamento a Cecchina, sotto Albano, ai Castelli Romani, e l'ho venduto - spiega il cantante -. Ma è tutto in regola. Ho pagato tasse e controtasse".
"L'appartamento di 105 mq l'ho venduto a 280 mila euro, pure sotto prezzo, perche quello ne valeva almeno 290 mila".

Apicella ammette di averlo venduto a "un'immobiliare vicina a Silvio Berlusconi". Il cavaliere, aggiunge il cantante, "é una persona che ha un sacco di soldi e, generosamente, mi ha voluto fare un piacere. E' vietato fare un piacere a un amico?".

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