Spending review

Tagli, salvi i mini-ospedali

Il Consiglio dei ministri, si apprende in ambienti di governo, è convocato per le 17 a Palazzo Chigi per il varo del decreto sulla spending review che è previsto in serata. Fra le previsioni di ieri del commissario Enrico Bondi, taglio del 10% degli impiegati pubblici e del 20% dei dirigenti, accorpamento di uffici, tagli ai buoni pasto e auto blu, risparmi sulla sanità, con tagli pari a 3 miliardi tra 2012 e 2013.

Tagli, salvi i mini-ospedali

Il Consiglio dei ministri, si apprende in ambienti di governo, è convocato per le 17 a Palazzo Chigi per il varo del decreto sulla spending review che è previsto in serata. Fra le previsioni di ieri del commissario Enrico Bondi, taglio del 10% degli impiegati pubblici e del 20% dei dirigenti, accorpamento di uffici, tagli ai buoni pasto e auto blu, risparmi sulla sanità, con tagli pari a 3 miliardi tra 2012 e 2013.

I mini-ospedali sono 'salvi'. Secondo quanto si apprende, nel decreto sulla spending review non ci sarebbe più l'intervento previsto dalle bozze circolate nei giorni scorsi che ipotizzava la chiusura per decreto - di fatto un taglio deciso direttamente - delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto.

Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha convocato i presidenti delle Regioni alle 13,30 presso il suo dicastero: è quanto è stato reso noto a margine dei lavori della Conferenza delle Regioni che è attualmente in corso. Nulla è trapelato invece sull'ordine del giorno della riunione che, a quanto pare, è stata decisa in mattinata.

Verso la rottura di rapporti tra Governo e Regioni: lo rendono noto i governatori al termine della Conferenza delle Regioni, a pochi minuti dall'incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi. I presidenti delle Regioni, ha spiegato il presidente della Basilicata, Vito De Filippo, ritengono i tagli decisi dal Governo nella sanità per il 2012 "irricevibili", visto che "sono venute meno le normali relazioni istituzionali tra Governo e Regioni, incidendo negativamente così sui principi costituzionali".

RISCHIO CHIUSURA 154 OSPEDALI, PRIMA SICILIA IN TUTTO 235 - Sono 235 gli ospedali in Italia sotto i 120 posti letto ma di questi quelli che rischiano maggiormente la chiusura, se saranno confermate le norme sulla Spending Review, sono quelli sotto gli 80 posti che raggiungono quota 154. E' quanto emerge dalla lettura dei dati aggiornati al 2010 elaborati dal Servizio Informativo Sanitario.

Le regioni con il numero più altro di ospedali da chiudere sotto gli 80 posti letto sono Sicilia (25), Lazio (21), Calabria (18), Marche (16), Lombardia (14) e Toscana (10). In base all'ultima elaborazione del Sistema informativo sanitario non risulterebbe, invece, nessun ospedale da chiudere sotto gli 80 posti letto in Puglia, che invece ha 2 ospedali sotto i 120 posti letto. E buone notizie arrivano anche dalla Provincia di Trento e dal Molise che, se la norma contenuta nel decreto sulla Spending Review fosse confermata, si troverebbero a chiudere un solo presidio sanitario.

Situazione non critica anche in Emilia-Romagna, regione che da tempo ha avviato una ristrutturazione della rete ospedaliera e che ha 2 soli ospedali con meno di 80 posti. Una situazione analoga a quella di altre Regioni, come il Friuli Venezia Giulia, Liguria e Umbria, tutte con soli 2 ospedali sotto gli 80 posti letto.

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