CATANZARO

Padre Fedele,
PG chiede
conferma condanna

Nel processo d'appello il sostituto procuratore generale di Catanzaro Raffaela Sforza ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per padre Fedele Bisceglia e il suo segretario Antonio Gaudio, accusati di violenza sessuale su una suora.

Padre Fedele
Il sostituto procuratore generale di Catanzaro Raffaela Sforza ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per padre Fedele Bisceglia e il suo segretario Antonio Gaudio, accusati di violenza sessuale su una suora. In primo grado, padre Fedele è stato condannato dal Tribunale di Cosenza a nove anni e tre mesi di reclusione e Gaudio a sei anni e tre mesi. L'ex frate è in aula ad assistere al processo. Il pg ha sostenuto che la suora é attendibile.

"Sono tranquillo e sereno". E' quanto ha detto padre Fedele Bisceglia al termine della prima udienza al termine della quale il Pg ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per i due imputati, l'ex frate ha affermato: "sono fiducioso nella giustizia. Sono gli altri, invece, che devono aver paura del giudizio di Dio. Io seguo Gesù Cristo, il quale ha detto che i perseguitati saranno beati". Nell'udienza di stamane, la difesa ha presentato una memoria di 289 pagine nella quale vengono introdotti, secondo gli avvocati, nuovi elementi processuali. La difesa ha chiesto anche ai giudici della Corte d'appello l'eventuale riapertura dell'istruttoria dibattimentale. I legali di parte civile, l'avvocato Marina Pasqua, per la suora vittima delle violenze, e l'avv. Amelia Ferrari, per il centro antiviolenza 'Lanzino' di Cosenza, nei loro interventi hanno sostenuto che tutti gli argomenti che hanno portato all'appello della difesa sono stati già affrontati nel corso del processo di primo grado. Gli avvocati di parte civile hanno infine sostenuto che la memoria difensiva è inammissibile. Hanno avuto poi inizio le arringhe difensive. Per oltre tre ore l'avvocato Eugenio Bisceglia, difensore di padre Fedele, ha analizzato punto per punto la sentenza di primo grado ritenendola "raccapricciante perché usa due pesi e due misure. C'é stata poi una attività investigativa pessima". L'avv. Bisceglia, citando poi un passo dell'arringa difensiva fatta dall'avvocato Raffaele Della Valle nel processo ad Enzo Tortora, ha concluso il suo intervento chiedendo ai giudici di Catanzaro l'assoluzione dell'ex frate. "Assolvete padre Fedele - ha detto - perché è innocente. Assolvete padre Fedele in modo da non essere prigionieri di pregiudizi e omissioni". (ANSA)

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