Vertice UE

Schengen: verso stretta frontiere, controlli fino a 2 anni

Riunione informale ad Amsterdam dei ministri dell'interno. Si va verso una stretta delle frontiere. Ministro austriaco: "Spazio Schengen in bilico, deve succedere qualcosa velocemente"

Schengen: verso stretta frontiere, controlli fino 2 anni

Schengen è in bilico, mentre l'Europa si prepara al peggio. "E' salvo per ora", dice il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Ma "sta per saltare", mette in guardia il suo omologo austriaco Johanna Mickl-Leitner "Dobbiamo fare del nostro meglio per salvaguardare la più grande conquista dell'integrazione europea", avverte il commissario Ue all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos, che prova a stemperare le tensioni spiegando di aver riscontrato una forte volontà degli Stati a lavorare per attuare tutte le misure già varate per rafforzare le frontiere esterne e gestire i flussi.

Sta però di fatto che una "larga maggioranza" di Paesi, e non soltanto i sei che attualmente hanno ripristinato i controlli(Austria, Germania, Svezia, Norvegia, Francia, Danimarca), ha "invitato la Commissione a preparare le procedure per l'attivazione dell'articolo 26 nell'ambito del codice Schengen", come spiega il ministro olandese alla Sicurezza Klaas Dijkhof, presidente di turno del consiglio europeo. L'articolo prevede la possibilità per uno o più Stati membri di estendere i controlli alle frontiere interne fino a due anni: una misura che di fatto scardina la filosofia su cui è nata l'area di libera circolazione. La regola era stata inserita nel Codice Schengen nel 2013, dopo le Primavere arabe e le frizioni Berlusconi-Sarkozy, quando Parigi voleva bloccare il flusso di migranti a Ventimiglia.

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