Alla Camera

Card sconti per
famiglie con 3 figli

Una card per sconti su diversi servizi per famiglie con almeno 3 figli minori. Lo prevede un emendamento approvato alla legge di stabilità in discussione in Aula alla Camera.

Card sconti perfamiglie con 3 figli

Arriva - dunque - una "carta della famiglia" destinata ai nuclei con almeno tre figli minori residenti in Italia, anche se stranieri: è volontaria e servirà, in base all'Isee, per ottenere sconti a servizi privati e pubblici che aderiranno all'iniziativa. Vale da bus (abbonamenti famiglia) a gruppi d'acquisto.

L'emendamento prevede che a partire dal 2016 venga istituita la ''carta della famiglia'', destinata alle famiglie costituite da cittadini italiano o stranieri, regolarmente residenti, con almeno tre figli minori a carico. Un paletto, che restringe la platea, di una misura che è comunque volontaria. La card verrà infatti rilasciata alle sole famiglie che ne fanno richiesta, in base all'Isee , con modalità decise dal ministero del lavoro e delle politiche sociali.

I nuclei familiari dovranno anche pagare il costo della carta. L'obiettivo della card famiglia è di far accedere a sconti sull'acquisto di beni e servizi, oppure di ottenere riduzioni tariffarie con soggetti pubblici o privati che aderiscono all'iniziativa. La carta famiglia nazionale deve essere emessa dai singoli comuni. E' funzionale - spiega l'emendamento - alla creazione di uno o più gruppi di acquisto familiare (Gaf) o gruppi di acquisto solidale (Gas) nazionali. Consente anche la fruizione dei biglietti famiglia ed abbonamenti famiglia per servizi di trasporto, culturali, sportivi,lucidi, turistici ed altro.

Arrivano 7 milioni, 2 nel 2016 e 5 nel 2017, per finanziare il fondo perla distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti. L'aula della Camera ha approvato per questo un emendamento alla Legge di Stabilità. Il fondo è previsto da una legge del 2012 e prevede la consegna del cibo a famiglie indigenti attraverso organizzazioni caritatevoli.

Approvato anche un emendamento del governo che concede un mese di tempo in più, fino ad aprile, per il varo del decreto sull'estensione al 2017, vincolata al via libera Ue, degli sgravi per i neo-assunti per il Sud.

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