mafia

Bianchi, combattere battaglia
contro mentalità mafiosa

Dorina Bianchi "La festa patronale a Paternò si è trasformata in un inchino alla mafia quando, con in sottofondo la colonna sonora de Il Padrino, due cerei si sono fermati davanti alla casa di un pluri pregiudicato degli Assinnata per porgere omaggio".

dorina bianchi

 "C'è un'altra battaglia che dobbiamo portare avanti, oltre a quella fatta a colpi di arresti e sequestri, quella alla mentalità mafiosa, attraverso l'educazione alla legalità, l'istruzione, il radicamento di una cultura sana e onesta, a cominciare dalle scuole". Lo afferma, sulla sua pagina Facebook, Dorina Bianchi, vicecapogruppo di Area Popolare alla Camera. "Oggi, le forze dell'Ordine, cui va il nostro plauso, hanno inferto un altro duro colpo alla criminalità organizzata- afferma la Bianchi -. Grazie all'azione della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza si è arrivati al sequestro di 13 milioni di euro a fiancheggiatori vicini al boss Messina Denaro. Eppure, sempre oggi, la festa patronale a Paternò si è trasformata in un inchino alla mafia quando, con in sottofondo la colonna sonora de Il Padrino, due cerei si sono fermati davanti alla casa di un pluri pregiudicato degli Assinnata per porgere omaggio". "Questa lotta - conclude Dorina Bianchi - mi tocca da vicino, perché affligge le terre di cui sono figlia: il Meridione, troppo spesso considerato unicamente patria di pizza, mafia e mandolino. Mostriamo il volto sano e produttivo del Mezzogiorno, raccontiamo i tanti esempi virtuosi nel campo dell'imprenditoria e della cultura, facciamo vedere l'altra faccia della medaglia".(ANSA).

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