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Clima, Obama: cambiamo il futuro per i nostri figli

"La Conferenza di Parigi è l'occasione per il mondo di mostrarsi unito nel costruire un futuro migliore per i nostri figli". È il messaggio postato da Barack Obama

Clima, Obama: cambiamo il futuro

E' cominciata a Parigi la XXI Conferenza sul clima. "Abbiamo un obbligo di successo" e "la posta in gioco è troppo importante per potersi accontentare di un accordo al ribasso", ha detto il ministro degli Esteri francese e presidente della conferenza, Laurent Fabius, in apertura dei lavori.

Ban Ki Moon: 'Serve accordo significativo sotto i 2 gradi'
Abbiamo bisogno di un accordo significativo e forte qui a Parigi" sul clima per stare "sotto i due gradi" di aumento della temperatura, anche per garantire "la pace e la sicurezza internazionale", ha spiegato il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon all'apertura dei lavori.

Per il presidente francese Francois Hollande, la lotta a terrorismo e cambiamento climatico "sono due grandi sfide che dobbiamo affrontare", perché "ai nostri figli dobbiamo lasciare di più che un mondo libero dal terrore, un pianeta preservato dalle catastrofi, un pianeta sostenibile".

"C'è una sfida che riguarda tutti noi, il futuro del pianeta. Senza allarmismi inutili dobbiamo prendere atto che siamo ad un bivio. L'Italia vuole stare tra i protagonisti della lotta all'egoismo, dalla parte di chi sceglie valori non negoziabili come la difesa della nostra madre terra. Così Renzi su Facebook mentre sul vertice sul clima a Parigi.

Il presidente americano, Barack Obama, appena arrivato a Parigi, poco prima dell'una di mattina, ha fatto una sosta fuori programma davanti alla sala concerti del Bataclan, il teatro della strage del 13 novembre, dove sono morte 90 persone. Al suo fianco, rende noto la casa Bianca, il presidente francese Francois Hollande  Insieme ad Obama e Hollande, anche il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo.

Il presidente americano si è quindi fermato per alcuni minuti in silenzio davanti alle tantissime candele e ai tantissimi fiori posti dai parigini a ricordo delle vittime. Lui stesso ha posto in terra una rosa bianca. Subito dopo il presidente americano, dopo aver salutato Hollande con un veloce abbraccio, è risalito sulla sua auto senza rilasciare dichiarazioni, diretto alla residenza dell'ambasciatore Usa (l'Hotel de Pontalba), nel centro della capitale francese. I giornalisti del pool della Casa Bianca al seguito del presidente spiegano che la fermata al Bataclan non era nel programma ufficiale, ma era stata preparata da giorni. Raccontano quindi come la visita si sia svolta in un clima quasi surreale, in una Parigi totalmente deserta.

La Conferenza di Parigi è l'occasione per il mondo di mostrarsi unito nel costruire un futuro migliore per i nostri figli: è il messaggio postato da Barack Obama su Facebook prima della sua partenza per la capitale francese dove parteciperà alla Conferenza internazionale sul clima. Obama sottolinea quindi come la leadership dell'America sulle politiche ambientali stia aiutando a fare progressi. "Le nostre imprese e i nostri lavoratori - scrive - hanno dimostrato che è possibile fare passi in avanti verso un futuro più pulito anche mentre si creano nuovi posti di lavoro e l'economia cresce". "La nostra produzione industriale - prosegue il presidente americano - è al livello più alto di sempre, ma le nostre emissioni inquinanti sono ai minimi da 20 anni".

Arrivo 'blindato' di Obama a Parigi, enormi misure sicurezza  - Il presidente americano, Barack Obama, è arrivato a Parigi dove parteciperà alla conferenza internazionale sul clima, nella speranza di raggiungere uno storico accordo. L'Air Force One - informa la Casa Bianca - è atterrato all'aeroporto di Orly intorno alle 22,40 ora locale. Imponenti le misure di sicurezza. Gli agenti del Secret Service - raccontano i giornalisti del pool al seguito del presidente - hanno ispezionato tutta l'area prima che Obama scendesse a terra e hanno perquisito tutti i veicoli del corteo presidenziale, ricorrendo anche a un'unità di cani anti-bomba. Ad accogliere il presidente degli Stati Uniti c'era l'ambasciatore americano a Parigi, Jane Hartley. Entrato rapidamente nella sua auto superblindata denominata "The Beast", appositamente trasportata da Washington per i suoi spostamenti nella capitale francese, Obama si è diretto verso l'albergo. Anche qui lungo la strada imponenti misure di sicurezza, con parte dell'autostrada bloccata per l'occasione.

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