Dopo le intese raggiunte

Milano vola, +6,6%
Scende lo spread

Sui listini dei cosiddetti Paesi periferici dell'eurozona sono i titoli bancari a fare la parte del leone. A Milano, Unicredit decolla con un +14% mentre Banca Intesa guadagna l'11,58%.

Milano vola, +6,6%
Scende lo spread

Festeggiano le Borse del Vecchio Continente, dopo le intese raggiunte al vertice europeo di Bruxelles per salvare l'euro, mettendo a segno il maggior rialzo degli ultimi sette mesi. E si allenta decisamente anche la tensione sul mercato dei titoli di Stato, con i differenziali di Italia e Spagna in calo rispettivamente di 44 e 67 punti base in una sola seduta. Lo spread tra il btp e il bund precipita a 421,5 punti col rendimento in calo al 5,79%, mentre quello iberico crolla a 467 col tasso sui bonos in discesa al 6,25%. Secondo Fitch, gli accordi raggiunti al vertice Ue "allentano le tensioni sui rating dei Paesi euro nel breve termine". L'agenzia spiega che "l'esito del summit è andato oltre le attese, anche se queste non erano molto alte, e segna un passo positivo". Piazza Affari è la migliore con un guadagno del 6,59%, registrando il record dell'ultimo anno e mezzo e fa di quella odierna la 12esima miglior seduta di sempre. La variazione massima risale infatti al 2008, quando l'indice di Milano fece uno strappo dell'11,5%. Segue a ruota Madrid con un rialzo del 5,66%, quindi Parigi (+4,75%), Francoforte (+4,33%) e, fanalino di coda, Londra (+1,42%). La Borsa londinese sconta il tracollo di Barclays, che ha lasciato sul campo il 19% per lo scandalo dei tassi d'interesse taroccati. L'euforia sulle Borse europee contagia anche Wall Street. A poche ore dalla chiusura degli scambi alla Borsa Usa, il Dow Jones e il Nasdaq guadagnano circa il 2%. Sui listini dei cosiddetti Paesi periferici dell'eurozona sono i titoli bancari a fare la parte del leone. A Milano, Unicredit decolla con un +14% mentre Banca Intesa guadagna l'11,58%. A Madrid volano Santander (+6,88%) e Bbva (+9%) mentre alla Borsa di Atene National Bank of Greece segna un'impennata del 17%. Sul fronte valutario, l'euro sale a 1,2658 dollari da 1,2444 di ieri, segnando il rally più consistente dell'anno nei confronti del biglietto verde. Divisa unica che si apprezza decisamente anche contro la valuta del Sol Levante, ritornando sopra i 100 yen a 101,06. L'attenzione dei mercati volge ora alla riunione della Banca Centrale Europea, che si terrà a Francoforte la settimana prossima. Si specula su un possibile taglio dei tassi sotto l'1% per stimolare la crescita nell'eurozona sulla scia delle misure anti-spread annunciate a Bruxelles. Misure che hanno ricevuto il plauso dello stesso Presidente della Bce, Mario Draghi. Il numero uno dell'Eurotower ha detto infatti di essere "molto soddisfatto per le decisioni prese" dal vertice Ue. (ANSA)

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