Melicuccà (RC)

Sottrae 700 mila euro
Arrestata direttrice
ufficio postale

Rosa Pustorino, 42 anni, si sarebbe appropriata della somma prelevandola dai conti correnti dei clienti. Venti le denunce contro di lei.

Rosa Pustorino
Al momento sono 700 mila euro, il che ha già dell'incredibile se si considera che tutto é accaduto in un paese della Calabria di poco più di mille abitanti (1.004, per l'esattezza). Ma potrebbe essere molto più alta la somma di denaro di cui, nell'arco di soli due anni, s'é impossessata l'ormai ex direttrice dell'ufficio postale di Melicuccà, Rosa Pustorino, di 43 anni, arrestata con l'accusa di peculato. I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, che hanno eseguito l'arresto, stanno approfondendo le indagini per accertare a quanto ammonti esattamente la somma che Rosa Pustorino ha prelevato dai conti correnti e dai libretti postali che erano stati attivati nell'ufficio di cui era responsabile. C'é chi ipotizza che, una volta portati a termine gli accertamenti, si potrà superare tranquillamente il milione. Era sicura di ciò che faceva Rosa Pustorino. Anche perché non soltanto è stata la direttrice dell'ufficio postale di Melicuccà, ma ne è stata a lungo l'unica impiegata. Nessun controllo, quindi, e nessuna persona alla quale rendere conto del suo operato. Era così certa della sua impunità, la funzionaria postale, al punto che nel luglio scorso non ha avuto alcuna esitazione ad andare in ferie e lasciare l'ufficio in mano ad un altro impiegato, ignaro, ovviamente, del suo operato truffaldino. Era inevitabile, però, che uno dei tanti correntisti truffati dalla funzionaria si presentasse in ufficio chiedendo di effettuare un prelievo e scoprisse che il suo conto era a zero malgrado fosse certo di una disponibilità di oltre 44 mila euro. Immediata, a questo punto, la denuncia ai carabinieri e l'avvio delle indagini che in poco più di un mese e mezzo, sotto le direttive del Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, hanno portato all'emissione da parte del gip, Gaspare Spedale, dell'ordinanza di custodia cauterlare in carcere a carico di Rosa Pustorino. La Procura di Palmi aveva anche disposto il sequestro della casa a Reggio Calabria della funzionaria postale, ma il provvedimento non è stato convalidato dal gip. Dopo la prima denuncia a suo carico, Rosa Pustorino era stata trasferita in un altro ufficio, dove, però, non ha mai preso servizio adducendo motivi di salute. "Va sottolineata - ha detto, incontrando i giornalisti, il Procuratore della Repubblica aggiunto di Palmi, Emanuele Crescenti - l'importanza della collaborazione delle parti offese. La speranza è che questo contributo da parte della gente si riscontri anche per altri reati in cui non ci sia un coinvolgimento personale". (ANSA)

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