Naples

NATO supreme commander attends opening of new Naples base

Old base of Bagnoli relocated to new Lago Patria headquarters

NATO supreme commander attends opening of new Naples base

Naples, December 13 - NATO supreme allied commander Admiral James Stavridis presided over the opening of the new NATO interforce command base in the southern Italian region of Campania on Thursday. The ceremony to mark the inauguration of the base located in Lago Patria, Naples, was also attended by Italian Defense Minister Giampaolo di Paola. The new base is already operational, though there are still offices waiting to be transferred from the old base in the Bagnoli neighbourhood located in the eastern periphery of the city of Naples. The Nato Command base in Bagnoli had been operational since 1954. The new JFC Naples base will contain some 2,300 employees between military and civil workers, made up of some 22 nations. There is still infrastructure that needs to be built that has been assigned to the local authorities and the Italian government to manage. "Some two years are needed to reach full capacity", Di Paola said during his speech. "Both Italy and the local authorities will need to give their support in order for the objective to be reached".

Commenti all'articolo

  • erferraro

    14 Dicembre 2012 - 08:08

    Dopo 59 anni di ‘occupazione’ militare di una struttura realizzata per assistere l’infanzia abbandonata ed a rischio, lo scorso 3 dicembre la NATO ha finalmente lasciato Bagnoli. Gli ecopacifisti di VAS salutano con soddisfazione la liberazione di Napoli dalla opprimente “protezione” dell’Alleanza Atlantica e chiedono alla Regione Campania ed all’Amministrazione Comunale d’impegnarsi a recuperare quanto prima – e per intero – quella struttura a scopi civili, sociali ed ecologisti. Allo stesso tempo, però, denunciano l’ancor più assurda e pericolosa occupazione militare dell’area di Lago Patria, dove oggi – 13 dicembre 2012 - s’inaugura in pompa magna il nuovo, megagalattico, Quartier generale della NATO. VAS manifesta quindi la propria solidarietà alla comunità di Giugliano ed ha già espresso pubblicamente la propria contrarietà a questo nuovo insediamento, denunciandone i rischi ambientali, per la salute e sicurezza e per la

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