Piazza Affari

La Borsa italiana?
Vale meno di Apple

Con gli indici di Piazza Affari di nuovo vicini ai minimi dallo scoppio della crisi, i "gioielli" finanziari tornano scalabili a prezzi stracciati. La capitalizzazione dell'intero listino e' scesa a 325 miliardi di euro, meno di Apple (464 miliardi) e di Exxon Mobile (330 miliardi) le due più grandi società mondiali per valore di borsa.

La Borsa italiana?
Vale meno di Apple

Scambiare tutte le societ‡ quotate a Piazza Affari con la Apple? Un affare, visto che oltre a una semplificazione del portafoglio ñ sui monitor di borsa baster‡ seguire un solo titolo anzichË i quasi 300 del listino milanese - lo scambio porterebbe con sË una plusvalenza di circa 140 miliardi di euro.
Paradossi delle quotazioni azionarie, secondo cui líazienda di Cupertino vale 464 miliardi di euro contro i 325 miliardi di tutta la 'corporate Italy' quotata in borsa. Ma anche un segnale díallarme per la nostra ossatura industriale e finanziaria che, complice il crollo delle quotazioni azionarie (gli indici di Milano sono di nuovo prossimi ai minimi dallo scoppio della crisi), si trova esposta alle mire di colossi e fondi stranieri.
Scambiare tutte le società quotate a Piazza Affari con la Apple? Un affare, visto che oltre a una semplificazione del portafoglio sui monitor di borsa basterà seguire un solo titolo anziché i quasi 300 del listino milanese - lo scambio porterebbe con sé una plusvalenza di circa 140 miliardi di euro.


Paradossi delle quotazioni azionarie, secondo cui líazienda di Cupertino vale 464 miliardi di euro contro i 325 miliardi di tutta la 'corporate Italy' quotata in borsa. Ma anche un segnale díallarme per la nostra ossatura industriale e finanziaria che, complice il crollo delle quotazioni azionarie (gli indici di Milano sono di nuovo prossimi ai minimi dallo scoppio della crisi), si trova esposta alle mire di colossi e fondi stranieri.

 

Con gli indici di Piazza Affari di nuovo vicini ai minimi dallo scoppio della crisi, i "gioielli" finanziari tornano scalabili a prezzi stracciati. La capitalizzazione dell'intero listino e' scesa a 325 miliardi di euro, meno di Apple (464 miliardi) e di Exxon Mobile (330 miliardi) le due più grandi società mondiali per valore di borsa. Particolarmente vulnerabili i grandi gruppi con azionariato frammentato, come Intesa (15 miliardi), Generali (14 miliardi), Unicredit (15 miliardi).

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