Accordo

Telecom-Fastweb
rete nuova generazione

Telecom e Fastweb hanno siglato un accordo per collaborare nello sviluppo delle rispettive reti di nuova generazione con architettura 'Fiber to the Cab', che prevede l'utilizzo della fibra fino all'armadio stradale.

Telecom-Fastweb
rete nuova generazione

Telecom e Fastweb hanno siglato un accordo per collaborare nello sviluppo delle rispettive reti di nuova generazione con architettura 'Fiber to the Cab', che prevede l'utilizzo della fibra fino all'armadio stradale.

L'accordo, precisa una nota, sarà aperto a tutti gli operatori interessati a coinvestire in infrastrutture e piattaforme".

 

Il Memorandum of Understanding prevede che Telecom e Fastweb, le quali hanno avviato ognuno un proprio piano di sviluppo nazionale di rete di nuova generazione, nelle aree di comune interesse individuino e sfruttino "tutte le opportunità di ottimizzazione di costi ed investimenti attraverso la condivisione di infrastrutture passive ed il coordinamento delle attività di realizzazione, in modo da accelerare il roll-out della posa della fibra ottica". In particolare verranno condivisi gli investimenti e i costi nella costruzione delle infrastrutture. "I due operatori avranno la totale libertà ed autonomia nello sviluppo delle proprie piattaforme di rete, nelle scelte tecnologiche e nell'offerta commerciale" precisa la nota. 

"Con questo accordo i due maggiori operatori di tlc infrastrutturati italiani ribadiscono la loro volontà ad investire nella realizzazione delle reti di nuova generazione - ha sottolineato l'amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano - in modo da garantire in tempi rapidi e al maggior numero possibile di italiani l'accesso ai servizi sull'ultra broadband. Telecom intende raggiungere con l'ultra broadband 100 città entro il 2014". "Il coordinamento di investimenti e lavoratori - aggiunge Alberto Calcagno, direttore generale Fastweb che ieri ha annunciato investimenti fino a 2 miliardi al 2016 per portare in due anni la Rete di Nuova Generazione al 20% delle abitazioni in Italia - minimizzerà i disagi per i cittadini e accelererà l'arrivo nelle case della banda ultra larga. Si tratta del primo accordo di questo tipo e potrebbe costituire un interessante modello di coinvestimento anche per gli altri paesi europei".

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