Effetto BCE

Borse europee positive
Spread sotto 440 punti

Le borse europee chiudono in buon rialzo e i titoli di Stato di Spagna e Italia guadagnano terreno, con lo spread dei Btp decennali sotto 440. E' l'effetto-Draghi, con i mercati, che si stanno posizionando in vista del consiglio Bce di giovedì, confortati dalle parole del presidente dell'Eurotower che oggi ha difeso gli acquisti dei titoli di Stato da parte di Francoforte.

Mario Draghi

Lo spread dei Btp decennali, dopo aver superato la soglia dei 450 punti base nei primi scambi stamane, ha accelerato al ribasso chiudendo a 439, con i titoli italiani che rendono il 5,77%, ben lontani dal 6% di poche settimane fa. Una tendenza positiva di cui hanno beneficiato anche i titoli spagnoli, con uno spread decennale a 548 punti base e un rendimento dei Bonos del 6,86%, sotto la soglia di guardia del 7%. Festeggiano anche le borse, con Parigi (+1,19%) e Milano (+1,10%) in testa, aiutate anche dalle attese per nuove misure di stimolo monetario (si guarda a Washington e a Pechino oltre che a Francoforte) dopo l'inatteso calo dell'attività manifatturiera in Cina che fa temere per l'economia su scala globale. Ma in Europa il miglioramento, specie sul fronte del debito, é stato innescato principalmente dalle parole di Draghi. In un'audizione a porte chiuse al Parlamento europeo, sulla base delle indiscrezioni emerse dai partecipanti, il presidente della Bce ha anticipato la sua linea difensiva del 'piano anti-spread' annunciato a fine luglio e che vedrebbe la Bce scendere in campo accanto ai fondi di salvataggio Ue: l'acquisto dei titoli fino a tre anni non è finanziamento monetario del debito pubblico degli Stati - ha detto il banchiere italiano - le operazioni avverranno nel rispetto dei trattati, e saranno subordinate a condizioni "severe". Una linea che serve a non creare fratture con la Bundesbank, e che potrebbe spianare la strada a un voto relativamente compatto al consiglio di giovedì, un elemento cui i mercati presteranno estrema attenzione per capire quanto in là potrà spingersi la Bce. I segnali, al di là del gioco delle parti e della presunta volontà di dimissioni del presidente della Bundesbank Jens Weidmann, sembrano positivi e come tali sono stati accolti dai mercati: anche la frenata del ministro delle FInanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che ha invitato a non aspettarsi troppo dalla Bce giovedì, è stata oscurata dal suo dirsi "sicuro" che i giudici tedeschi, nel loro verdetto del 12 settembre, non troveranno il fondo di salvataggio 'Esm' incompatibile con la legge nazionale. I tasselli che potrebbero far vedere la luce in fondo al tunnel della crisi sembrano pian piano mettersi al loro posto, anche se molti avvertono che Draghi, nella conferenza stampa di giovedì, sarà avaro di dettagli e che gli interventi della Bce non partiranno subito.

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