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Un grande fratello vigilerà su tutto il Cosentino

Un grande fratello vigilerà su tutto il Cosentino

Un “grande fratello” per monitorare il livello di sicurezza del territorio di Cosenza e provincia. È stato questo il tema al centro della riunione del Comitato provinciale dell’Ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto, Paola Galeone, nel corso della quale tra gli altri argomenti è stato approfondito principalmente il tema della videosorveglianza nei Comuni. All’incontro hanno partecipato ventitré sindaci e commissari prefettizi e-o straordinari già firmatari dei “Patti per la sicurezza urbana”, hanno illustrato i loro progetti di videosorveglianza presentati in Prefettura per partecipare al finanziamento.

I progetti rappresentano lo strumento concreto di quanto concordato proprio nei patti, che sono stati stipulati secondo un progetto deciso dal ministero dell’Interno, rappresentano – è emerso dalla riunione dei sindaci – un segnale importante che vuole «testimoniare la vicinanza dello Stato alle comunità locali perché delineano attività finalizzate al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria che destano maggiore allarme sociale».

Il prefetto Paola Galeone, assieme ai vertici delle forze dell’ordine, ha condiviso le scelte dislocative delle telecamere operate dagli amministratori locali nelle aree dei loro comuni, soprattutto in quelle che sono maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità.

Si tratta di disporre gli strumenti elettronici anche nelle zone più colpite da episodi di microcriminalità o da atti vandalici.

Nel corso dell’ultimo anno, in diversi comuni della provincia bruzia si sono verificati episodi incresciosi, danneggiamenti e anche non di rado rapine o tentativi di rapine in pieno giorno.

Ecco perché le forze dell’ordine e le istituzioni hanno convenuto sulla necessità di creare un sistema di controllo con videocamere e altre apparecchiature di videosorveglianza.

Infatti, in questo modo sarà possibile agire in due direzioni: una preventiva e una “punitiva”. Ovvero, il sistema di controllo attraverso le telecamere dovrà servire sia per rendere quelle zone “attenzionate” e quindi garantire la sicurezza delle attività commerciali e l’incolumità delle persone che lavorano all’interno dei negozi e che in quei negozi entrano per fare shopping..

Ma servirà anche in caso di atti vandalici a individuare i responsabili. A volte, è capitato che sono state proprio le immagini fornite dalle telecamere a offrire un supporto concreto alle indagini delle forze dell’ordine e all’attività investigativa in generale.

I vertici delle forze dell’ordine di Cosenza hanno assicurato la loro presenza costante sul territorio pure attraverso un intenso servizio di pattugliamento delle zone più interne o di quelle più frequentate anche dalla movida cosentina.

Un maggiore controllo del territorio – è stato il messaggio lanciato da forze dell’ordine e dai rappresentanti delle istituzioni – riuscirà a trasmettere maggiore fiducia ai cittadini che sentendosi più sicuri riusciranno a instaurare un rapporto di stretta collaborazione e sinergia con tutte le forze presenti sul territorio.

Il prefetto Paola Galeone, da poco alla guida della Prefettura di Cosenza, ha sottolineato sin dal suo insediamento e lo ribadisce in ogni incontro istituzionale di avere in agenda la sicurezza del territorio e dei cittadini che devono avere nel Palazzo di governo un costante punto di riferimento.

Rafforzare il sistema di videosorveglianza è solo uno degli interventi previsti nella lotta alla micro e microcriminalità.

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