COSENZA

Centro storico, l'esecutivo dà il via agli espropri

Centro storico, l'esecutivo dà il via agli espropri

Potrebbe rappresentare la svolta per il centro storico. Ma è chiaro che alle azioni intraprese dal Comune dovranno seguire altrettanti progetti di rilancio.

Ebbene, l’esecutivo Occhiuto, riunito nei giorni scorsi a Palazzo dei Bruzi, ha dato il via libera all’esproprio di alcuni beni privati abbandonati con lo scopo di farli rinascere come nuove abitazioni destinate agli studenti universitari e alle giovani coppie. Un atto unico in Italia. Così il sindaco all’indomani della delibera approvata in giunta: «Stiamo attuando concretamente, con azioni mirate, il nostro progetto complessivo di riqualificazione del centro storico dove porteremo nuove abitazioni e nuovi servizi che apriranno una fase di rivitalizzazione».

E ancora: «Renderemo questi luoghi attrattivi al pari del centro cittadino. Con tale intento, provvederemo quindi a espropriare gli immobili oggetto di incuria, per rimetterli subito in sicurezza e poi riutilizzarli a vantaggio di studenti universitari e giovani coppie, considerando anche in prospettiva la realizzazione della metropolitana leggera di superficie che agevolerà gli spostamenti. Gli immobili – sottolinea ancora Mario Occhiuto – saranno recuperati grazie a fondi strutturali dell’agenda urbana così come pure grazie a proposte già in essere di fondi immobiliari che si occupano di questo tipo di investimenti».

Nella delibera viene riportato l’elenco completo di tutti i numerosi provvedimenti esercitati fin qui dal sindaco e dall’Amministrazione comunale a tutela della pubblica sicurezza, per scongiurare il rischio-crolli e preservare le persone e il patrimonio storico-culturale.

Gli immobili che verranno espropriati, si legge nell’atto, «risultano in proprietà di soggetti privati che non hanno sinora, e da svariato tempo, posto in essere alcun comportamento attivo per la messa in sicurezza ed il successivo utilizzo dei beni immobili stessi, venendo meno ai propri obblighi costituzionali e civilistici di custodia e manutenzione della proprietà immobiliare privata, o che, in sparuti casi, hanno posto in essere azioni isolate e comunque inadeguate alla risoluzione della problematica legata alla complessiva ristrutturazione e al restauro degli edifici stessi». Il Comune persegue «la finalità pubblica di tale decisione, coerente con la natura residenziale dei suddetti alloggi e con quella artigiana e commerciale dei relativi magazzini, di ubicare, all’interno del centro storico cittadino, delle adeguate dimore da destinare a categorie sociali particolari, alle quali la legge, anche di rango costituzionale, riserva un trattamento privilegiato, e, tra esse agli studenti universitari fuori sede che, pur essendo capaci e meritevoli, abbiano ridotte possibilità economiche per intraprendere e proseguire negli studi accademici». Si legge inoltre: «Un’altra categoria sociale da supportare è quella delle giovani coppie e che, inoltre, potrà essere intensificato lo svolgimento di attività a carattere ricettivo e turistico».

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