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Impresa Cosenza, Braglia euforico

Impresa Cosenza, Braglia euforico

Prossima stazione: Pescara. Al Cosenza riesce l’impresa di ribaltare lo svantaggio dell’andata e approda a un passo dalla serie B. Il “Marulla” più di tutte le altre volte nella storia recente ha inebriato via degli Stadi. Il Sudtirol un centimetro alla volta ha perso sicurezza ed è stato azzannato dai Lupi, sostenuti da un branco che nel finale ha contribuito a dare una spinta in più. Notti come quella di ieri sono capaci di riaccendere pure la passione assopita. All’“Adriatico” si giocherà uno snodo cruciale della storia dei silani. Braglia avrà il compito di indicare la rotta ai suoi discepoli.

«A Bolzano non meritavamo di perdere, stasera siamo stati eccezionali, quando abbiamo alzato il ritmo abbiamo messo gli avversari alle corde. Il Sudtirol non ha quasi mai oltrepassato la linea di metà campo. Siamo felicissimi, adesso tutto può succedere. Abbiamo fatto un match molto intenso, facendo circolare la palla. Sapevamo che saremmo passati a quattro in difesa perché Pasqualoni non aveva i 90’. Non sono un mago, il merito è dei miei uomini».

L’allenatore toscano non può sorvolare sull’entusiasmo del popolo rossoblù, già gremito un’ora prima del match. All’ingresso in campo “Simboli e magia” si leggeva in tribuna A dove giganteggiava uno striscione raffigurante Piero Romeo. Intorno migliaia di cartoncini dorati. “Per te... solo per te” nella Bergamini. Nella Nord campeggiava un eloquente “You’ll never walk alone”. Istantanee di battiti rossoblù. «I tifosi - ha chiuso il tecnico - sono stati eccezionali. Abbiamo fatto tanta strada insieme, con l’Akragas giocammo tra pochi intimi. La squadra ha dimostrato di avere un cuore enorme. Devo ringraziare lo staff, hanno permesso che mi integrassi rapidamente. Mi ha fatto sentire a casa».

Baclet è il ritratto della felicità. «Mi sono emozionato poche volte come oggi. Solo dieci anni fa, quando ho raggiunto la promozione con il Lecce, ho vissuto una situazione paragonabile. Non mi interessa chi incontreremo, a Pescara ci sarà posto soltanto per noi. Abbiamo sofferto per un anno intero».

Loviso parla a cuore aperto. «Mi sono sempre sentito parte di questo gruppo. Quando sono stato fuori per il mio infortunio sono sempre stato al fianco dei compagni. Il nostro segreto sono coloro che giocano di meno, stanno spingendo gli altri a dare sempre di più». Prima della partita un giovane cantante cosentino si è esibito sulle note di “Magico Cosenza”. Osservato un minuto di silenzio in memoria di una tifosa, Paola Bosco.

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