COSENZA

Dà fuoco al portone della scuola, incastrato dai video

I carabinieri della Stazione principale di Cosenza – diretti dal luogotenente Antonio Pantano – hanno individuato il giovane che, martedì notte, ha incendiato il portone d’ingresso del liceo artistico di via Somalia

Dà fuoco al portone della scuola, incastrato dai video

Aveva messo fuori uso la telecamera montata sul cancello, all’ingresso del cortile della scuola, ma non aveva considerato le altre, quelle disseminate all’interno del quartiere.

I carabinieri della Stazione principale di Cosenza – diretti dal luogotenente Antonio Pantano – hanno individuato il giovane che, martedì notte, ha incendiato il portone d’ingresso del liceo artistico di via Somalia. Le indagini dei militari dell’Arma – coordinate dal comandante della Compagnia cittadina, il capitano Jacopo Passaquieti – sono durate circa un giorno. Gli investigatori dopo aver prelevato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installati sui muri perimetrali di alcuni immobili del quartiere hanno visionato i filmati scansionando ogni frame. L’incrocio dei vari fotogrammi ha permesso d’isolare prima una sagoma, che a mano a mano è diventata una persona dai tratti riconoscibili, e anche di ricostruire il percorso che il giovane ha compiuto per arrivare nel cortile della scuola.

Era sicuro di passare inosservato. Credeva di poter sfuggire ai controlli, anche perché – secondo la ricostruzione degli inquirenti – il ragazzo aveva provveduto a mettere fuori uso la telecamera montata all’ingresso del cortile della scuola. Non considerando, però, che su uno dei muri perimetrali del liceo vi era un altro occhio indiscreto messo lì, puntato proprio sul portone, che ha registrato tutta la scena.

I carabinieri, ieri, hanno inviato una dettagliata relazione al capo della Procura di Cosenza, Mario Spagnuolo, e al sostituto Antonio Tridico.

Pioveva quella notte. L’acqua venuta giù dal cielo è stata una benedizione: ha limitato i danni di quell’incendio i cui motivi, benché al momento ancora ignoti, non troveranno mai alcuna giustificazione. Nel cortile i carabinieri hanno rinvenuto una tanica di plastica gialla al cui interno era contenuto ancora del liquido infiammabile, presumibilmente benzina, e un accendino. Prima d’esaurirsi sotto la cascata di pioggia, il rogo ha comunque provocato danni per centinaia di euro al plesso scolastico. Le fiamme non solo hanno polverizzato i vetri del portone d’ingresso e danneggiato la pensilina e gli stendardi, ma hanno mandato in tilt sia la linea elettrica che quella telefonica. Tra i danni andrebbero aggiunti anche i giorni di lezione andati persi.(e.o.)

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