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Il Cosenza pesca il Trapani, precedenti fanno sperare Braglia

L'andata del terzo turno dei play-off in programma domenica prossima. Ritorno mercoledì 23

Il Cosenza pesca il Trapani, precedenti fanno sperare Braglia

Ancora loro. Ancora il Trapani. Il verdetto offerto dalle urne fiorentine della Lega ha riproposto quella che ormai è una classica della stagione 2017-2018. I rossoblù affronteranno i siciliani per la quarta volta in stagione (la terza al “Marulla”) e, al termine della doppia gara valida come primo turno nazionale playoff, Cosenza e Trapani si saranno confrontate ben cinque volte nell’arco di cinque mesi. Se non è un record, poco ci manca. Entrambe le prossime due gare si disputeranno in notturna, alle 20,30.

Spulciando i numeri stagionali, il tecnico Braglia può sorridere. La squadra guidata da Calori è quella più battuta dai “lupi”: tre vittorie su tre gare giocate (due in campionato e una in Coppa Italia Lega Pro), con sette gol realizzati e tre incassati dai rossoblù. L’altra curiosità è legata al Trapani che, altro scherzo della sorte toscana, l’ultima gara stagionale l’ha disputata proprio al “Marulla”. Marras e compagni torneranno sul luogo del “delitto” a distanza di due settimane. Il 4-2 incassato dai siciliani nell’atto finale di campionato fa ancora male. Ma i playoff rappresentano un altro campionato, come ha ribadito a più riprese l’allenatore del Cosenza. Ecco perché i freschi precedenti appartengono alla storia.

Punto e a capo, dunque. E la ripartenza potrebbe essere più traumatica del previsto. Il pari-qualificazione ottenuto contro la Casertana ha lasciato qualche dubbio. La prestazione dei rossoblù è stata troppo parsimoniosa, contro un avversario comunque temibile. L’avvio in scioltezza coinciso con il gol di Tutino (il re Mida maggiolino del Cosenza) è stato vanificato durante la gara e i “falchetti” sono stati rimessi in corsa da un errore di valutazione della difesa (capitan Corsi ha tenuto in gioco Finizio). E il fardello del pareggio è stato trascinato fino al termine delle ostilità. Un rischio calcolato, stando alle parole dei protagonisti nel fine gara, ma resta il fatto che la Casertana è stata ad appena un gol dal passaggio del turno. Solo a tratti ha convinto il 3-4-3 rossoblù proposto martedì e preferito al collaudato 3-5-2. Il triplice fischio finale dell’arbitro, però, ha cancellato con un colpo di spugna le incertezze della notte del “Marulla”.

Al di là della qualificazione, inoltre, Braglia (nella partita d’andata contro il Trapani sconterà la seconda giornata di squalifica e in panchina si accomoderà ancora una volta il vice Occhiuzzi) può cogliere altri aspetti positivi. In primis il ritrovato afflato tra la squadra e il pubblico e amico. I tifosi rossoblù hanno iniziato a regalare una cornice degna dei playoff. Dai duemila sostenitori silani registrati mediamente (fatta eccezione per i derby e le gare contro le big del campionato) nel corso delle gare casalinghe, si è passati ai 4500 del secondo turno playoff. Domenica sera contro il Trapani il numero complessivo di tifosi è destinato a crescere. Il popolo silano sa quando è il caso di indossare l’abito buono. Sa quando prendere per mano e trascinare la squadra. Le undicimila unità che hanno popolato lo stadio cosentino poco meno di anno fa nei quarti di finale playoff contro il Pordenone restano la testimonianza delle potenzialità del “Marulla” nelle giornate che contano. Domenica sarà una di quelle notti da non perdere. Da esserci.

Verso il Trapani con la spada di Damocle rappresentata da infortuni e diffide. Il secondo turno playoff contro la Casertana ha assottigliato la “rosa” a disposizione di Braglia per la fase nazionale. Nella prima frazione di gioco, una distorsione al ginocchio destro (entità da valutare) potrebbe costare molto cara al centrocampista Calamai. La sua presenza contro il Trapani è da escludere. Difficile vedere in campo l’attaccante Perez, bloccato da un infortunio muscolare. Capitolo “gialli”. Un’altra ammonizione sarebbe fatale in vista del ritorno a Trapani. Ai difensori Idda, Dermaku, Pascali e Okereke nel novero dei diffidati si sono aggiunti anche Mungo, D’Orazio e Palmiero. Oggi è in programma un allenamento pomeridiano.

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