Strage di Rende

Una famiglia distrutta dalla crisi

Senza speranze e futuro Salvatore Giordano avrebbe deciso la carneficina

Una famiglia distrutta dalla crisi

Cosenza

Un sfida, quella finale. Per non accettare la resa, per non provare vergogna. Per dimostrare che, alla fine, una soluzione c’è. Sempre. Senza più speranze e senza più futuro, Salvatore Giordano potrebbe aver scelto la via della morte, per sé e per i suoi cari. Un’uscita di scena violenta, ma senza alternative. La strage come soluzione ai problemi personali e di famiglia, risvolto doloroso di una vicenda privata che è diventata tragicamente pubblica.

Dalle pieghe dell’inchiesta sulla vita dell’uomo che, a Rende, ha massacrato moglie e figli prima d’uccidersi, l’ipotesi delle difficoltà finanziarie come antefatto resta l’unica pista percorribile. Un sentiero alimentato dai ritrovamenti delle carte contabili nel negozio di telefonia che Giordano gestiva all’autostazione di Cosenza, insieme al fratello. 

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