Rapporto Bbc Mediocrati

Cosenza più "povera" di Catanzaro, Reggio e Crotone

Domina il terziario che garantisce l’82% dell’economia cosentina, cresce agricoltura e cala l’industria

Cosenza più "povera" di Catanzaro, Reggio e Crotone

Luci e ombre negli ultimi anni per l’economia cosentina. La grande crisi sembra ormai alle spalle, la ripresa c’è ma appare più debole rispetto al resto della Calabria. Solo il Reggino fa peggio di noi.

Lo racconta il XIII rapporto Bcc Mediocrati “L’economia in provincia di Cosenza”. Oltre trecento pagine ricche di cifre, statistiche, grafici, notizie e pure previsioni. L’economia nostrana nel 2016 è cresciuta dell’1%, più o meno in linea col dato regionale che è all’1,1%. Meglio di noi hanno fatto Catanzaro (+1,4%), Crotone (+1,3%) e Vibo Valentia (+1,3%). La provincia di Reggio Calabria è ferma a +0,8%. Il dato nazionale è positivo dell’1,5%.

Cosentino locomotiva

Cosenza e la sua provincia realizzano un terzo dell’economia calabrese. Per essere precisi il 33,1%, contribuendo in maniera consistente alla formazione della ricchezza calabrese con un valore che raggiunge i 9.839 milioni di euro. Alle nostre spalle, stavolta in positivo, c’è ancora una volta il Reggino con una percentuale del 30,5% pari a 9.055 milioni di euro. A seguire Catanzaro al 20,7% (6.162 milioni di euro), Crotone con solo l’8,2% (2.444 milioni) e infine Vibo Valentia con il 7,4% dell’economia regionale pari a 2.209 milioni di euro.

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