Nel cosentino

Realizzato diciassette anni fa è crollato il ponte sul “Lao”

L'infrastruttura in legno lamellare collegava Papasidero a Laino Castello. Alla fine di agosto il Comune ne aveva disposto la chiusura al transito per la manutenzione. Che adesso non serve più

Realizzato diciassette anni fa è crollato il ponte sul “Lao”

Ansimava da tempo, piegato dall’umidità e dalle intemperie. Stava morendo un po’ alla volta. Era pericolante, lo sapevano tutti, e alla fine ha ceduto. È crollato alla vigilia dell’Immacolata. L’ultimo lamento ha riempito la valle. Poi, il silenzio. Le sue travi fradice si sono sgretolate e i detriti sono finiti nel Lao. Il ponte di legno “Stefano Gioia” che annodava i comuni di Papasidero e Laino Castello, nelle viscere del Pollino, la zona più settentrionale della Calabria, è spirato, non ancora maggiorenne, a 17 anni dalla sua realizzazione.

Una fine prematura annunciata da un processo di decomposizione divenuto irreversibile tanto che alla fine del mesi di agosto il Comune di Laino Castello l’aveva chiuso alla circolazione. Un provvedimento che anticipava la necessità di un intervento strutturale per la messa in sicurezza, come veniva chiarito nel provvedimento di chiusura del collegamento. Ma, evidentemente, non c’è stato tempo per intervenire. Troppo lenta la burocrazia per quel ponte già ridotto alla canna del gas. La sua è stata un’agonia triste e silenziosa.

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