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Il fiuto dei cani segna la svolta nella strage di Corso Telesio

I reperti prelevati dagli inquirenti potrebbero contenere tracce degli acceleranti utilizzati per scatenare l’inferno

Il fiuto dei cani segna la svolta nella strage di Corso Telesio

Le tracce dell’apocalisse. Le hanno cercate di nuovo ieri mattina, nelle viscere del palazzo dell’orrore. Il pm Emanuela Greco, i poliziotti e le squadre speciali dei vigili del fuoco sono rimasti dentro per ore. In mezzo a quelle stanze traballanti di palazzo Campagna, tra macerie carbonizzate e calcinacci anneriti, i cani molecolari avrebbero fiutato tre o quattro punti di quella casa. Forse gli stessi già individuati dai pompieri nel primo sopralluogo. Tre o quattro zone nelle quali potrebbero essere rimasti i residui di eventuali acceleranti, sostanze che avrebbero favorito la propagazione del fuoco. È lì che i cani si sarebbero fermati, stimolati probabilmente dagli odori anomali. Ed è lì che i detective avrebbero prelevato reperti. Residui che, adesso, verranno analizzati in laboratorio. La Scientifica cercherà di identificare con certezza la sostanza fiutata dagli “investigatori a quattro zampe”. Solo dopo aver classificato l’“elemento mancante” si potrà comprendere esattamente perchè le fiamme si siano sviluppate così in fretta all’interno di quei locali malmessi senza dare scampo ad Antonio Noce, Roberto Golia e Serafina Speranza.

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