Nel cosentino

Allarme siccità, riunione in Prefettura

Pesano il calo delle sorgenti dovuto alla mancanza di piogge e lo spreco delle risorse idriche

foto gazzetta del sud

La situazione di carenza idrica che sta interessando tutto il territorio regionale ed in particolare la provincia cosentina è stata al centro, in Prefettura a Cosenza, di una riunione, presieduta dal prefetto, Gianfranco Tomao alla quale hanno partecipato l'assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno, il dirigente generale infrastrutture e lavori Pubblici della Regione Domenico Pallaria, il commissario Sorical Luigi Incarnato, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e i sindaci degli altri 24 Comuni serviti dall'acquedotto "Abatemarco". Lo riferisce un comunicato della Prefettura di Cosenza.

"I tecnici Sorical ed il consulente tecnico intervenuto per conto della Regione - è detto nel comunicato - hanno riferito del continuo calo della portata dell'acqua, dovuto all'impoverimento delle sorgenti causato dalla persistente mancanza di precipitazioni piovose. La grave siccità in atto, unitamente allo spreco dell'acqua da tutti i presenti considerato concausa del depauperamento di tale bene pubblico, sono stati ritenuti fenomeni che necessitano di ulteriori approfondimenti al fine di individuare congiuntamente le necessarie iniziative da intraprendere. Stante la situazione di criticità rappresentata dai tecnici Sorical, destinata ad aggravarsi nei prossimi mesi, è stata condivisa da tutti i partecipanti la necessità di istituire un Tavolo tecnico con la Regione, Sorical, il sindaco del Comune capoluogo di provincia ed una rappresentanza dei Sindaci i cui comuni usufruiscono dell'erogazione idrica dell'Abatemarco".

"Detto Tavolo, che si riunirà lunedì 28 agosto - prosegue il comunicato - avrà la finalità di individuare e condividere misure tecniche volte a scongiurare conseguenze ancora più gravi nella distribuzione di tale prezioso bene. In quella sede saranno anche esaminate le modalità di attuazione dell' ordinanza adottata dal sindaco Occhiuto, confermata dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, che consente all'amministrazione comunale di Cosenza di intervenire sul complesso impianto dell'Abatemarco".

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