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La verità sul cadavere vegliato dalla sorella

Attesa per l'autopsia sul corpo di Leonardo Avena

La verità sul cadavere vegliato dalla sorella

Si terrà oggi l’autopsia che servirà a chiarire le cause della morte di Leonardo Avena, il sessantatreenne trovato morto nella sua casa di Vico III 4 Novembre dove abitava insieme alla sorella Lucia. Nella tarda serata di venerdì il corpo senza vita dell’uomo era stato rinvenuto dai vigili del fuoco che erano riusciti a entrare nella casa soltanto da una finestra del secondo piano della casa. A vegliarne il corpo, avvolto in uno spesso velo di cellophane, la sorella Lucia che le forze dell’ordine hanno trovato in evidente stato confusionale. La vicenda si è tinta di un alone di mistero, che ha insospettito fortemente gli inquirenti, perché dietro l’uscio principale c’erano dei mobili a ostruire l’ingresso e le finestre erano sigillate. Ecco perché le forze dell’ordine hanno dovuto forzare la finestra del piano superiore. La settantunenne è stata trasferita dai sanitari del 118 all’ospedale di Corigliano per verificarne le condizioni fisiche e psichiche.

I primi ad arrivare sul luogo del decesso sarebbero stati gli uomini della Municipale coordinati dal comandante Giuseppe Santagada. A dare l’allarme sono stati i vicini che avrebbero notato un cattivo odore provenire dalla casa. Gli abitanti della zona inizialmente avevano addebitato la presenza del forte odore ai rifiuti organici dei cassonetti della spazzatura o alla carcassa di qualche animale morto ma per il perdurare dello stesso e la provenienza dalla casa in cui abitavano i fratelli Avena, in collegamento al fatto che i due non si vedevano in giro da qualche giorno, avrebbero deciso di avvertire le forze dell’ordine.

Vista la complessità del caso a coordinare le indagini è direttamente il procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, insieme al pm Silvia Fonte-Basso. Al momento gli inquirenti non escludono nessuna pista, nemmeno quella dell’omicidio. Pare che i due soffrissero di solitudine e depressione. In passato, infatti, avrebbero sofferto di crisi depressive e questo li abbia portati all’isolamento.

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