guardia piemontese ( CS )

"Poste chiuse?
Non ci stiamo"

Sono pronti a tutto pur di salvare il loro ufficio postale i cittadini di Guardia Piemontese dopo la notizia diffusa dalla stampa del nuovo piano di riorganizzazione di Poste Italiane che in Calabria prevede la soppressione di circa cento uffici di cui 40 solo nel cosentino perché ritenuti antieconomici

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Sono pronti a tutto pur di salvare il loro ufficio postale i cittadini di Guardia Piemontese dopo la notizia diffusa dalla stampa del nuovo piano di riorganizzazione di Poste Italiane che in Calabria prevede la soppressione di circa cento uffici di cui 40 solo nel cosentino perché ritenuti antieconomici. Stamani una delegazione si è recata dal sindaco Vincenzo Rocchetti esprimendo grande preoccupazione per le conseguenze che la soppressione del servizio potrebbe avere sui residenti del piccolo comune del tirreno cosentino che durante l’inverno sono circa 2000, ma che nella stagione estiva superano i 30.000. E così il primo cittadino ha preso carta e penna e ha scritto a Poste Italiane rimarcando l’importanza che l’ufficio riveste, il fatto che Guardia Piemontese sia l’unica minoranza occitana in Calabria e gode della legge regionale 15/2003  che garantisce il mantenimento delle sedi scolastiche, delle strutture sanitarie e degli uffici postali e amministrativi perché ritenuti servizi fondamentali per la difesa e la cultura dei comuni a minoranza etnico-linguistica. Il sindaco nella missiva sottolinea anche il fatto che il presunto calo di produttività lamentato da Poste Italiane è da ascriversi soprattutto alle numerose sospensioni del servizio. Il sindaco chiude la lettera chiedendo un incontro urgente ai vertici di Poste Italiane. 

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