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Il Rende giocherà in Serie C

Dopo la bocciatura della Figc, il collegio di garanzia del Coni accoglie il ricorso della società biancorossa che può festeggiare il ripescaggio. Il presidente Coscarella in lacrime: «Siamo felici che sia stata riconosciuta la nostra condotta trasparente»

Il Rende giocherà in Serie C

L’incubo finisce laddove inizia la nuova storia biancorossa tra i professionisti. La prima sezione del Collegio di Garanzia del Coni ha accolto il ricorso presentato dal Rende e ne ha disposto l’inserimento nel campionato di serie C. Il lieto fine è arrivato dopo una settimana vissuta sul filo del rasoio, tra speranza e sgomento. Troppo pesante il colpo inferto dal Consiglio federale che aveva bocciato la prima fideiussione presentata dal Rende e ritenuto fuori tempo massimo la seconda preparata in extremis dalla società di via Fratelli Bandiera.

L’arringa della coppia di avvocati scelti dai rendesi, Chiacchio e Cozzone, è stata convincente per il Collegio di Garanzia, nonostante la strenua resistenza opposta dai legali della Figc in sede di dibattimento.

«Siamo soddisfatti», afferma Edoardo Chiacchio, tra i migliori in materia, che anche stavolta si è rivelato un osso duro per la Federazione «ma allo stesso tempo dispiaciuti per aver comportato alcuni spostamenti tra gironi e calendari. Se ha vinto la buonafede? Assolutamente no, perché si tratta di un elemento che non esiste in sede dibattimentale. Partivamo sfavoriti, perché la statistica parlava del 90% d’insuccessi per ricorsi legati ai ripescaggi e, inoltre, posso assicurarvi che i legali della Figc sono di grandissimo spessore. Abbiamo lavorato in silenzio, senza proclami, consapevoli di essere di fronte a una difficoltà elevata».

La sentenza è arrivata in anteprima, attraverso una Pec, agli avvocati del Rende, e i primi occhi a scorrere parola per parola il pronunciamento del Coni erano quelli del patron Coscarella e del dg Ciardullo. Un abbraccio carico di lacrime ha messo il punto esclamativo alla settimana più nera della storia recente biancorossa.

Felicissimo il presidente del Rende: «Siamo felici che il massimo organo di giustizia sportiva abbia riconosciuto la nostra condotta trasparente e cristallina. Sono ebbro di gioia e la mia prima telefonata è stata indirizzata ai miei figli Giampiero e Gabriele. Hanno pianto insieme a me dopo la cocente bocciatura della scorsa settimana ed è stato giusto che fossero i primi a conoscere l’esito del ricorso. Ringrazio anche gli onorevoli Magorno e Guccione per il loro sostegno».

Un fiume in piena anche il dg Ciardullo, che ha assistito in aula al dibattimento, a pochi passi dai legali scelti dal Rende: «Ci sentivamo vittime di una colossale ingiustizia, ma adesso torniamo a toccare il cielo con un dito. Vivere questa esperienza gomito a gomito con il presidente è stata un’emozione unica».

A centinaia di chilometri da Roma, sede dell’udienza che ha premiato i biancorossi, hanno gioito anche gli altri compagni d’avventura, a cominciare dal tecnico Trocini: «Ci siamo meritati la C fino in fondo. Ringrazio la mia famiglia, il presidente Coscarella e, soprattutto, elementi come capitan Fiore, Benincasa, Manes e Crispino che non fanno più parte della “rosa” ma sono stati straordinari protagonisti della cavalcata vincente».

Un gruppo di tifosi ha festeggiato il ripescaggio facendo sentire il proprio calore ai giocatori, nonché al ds Martino, che non dovrà smantellare il gruppo (operazione necessaria qualora non fosse arrivato il ripescaggio): «Siamo carichi a mille. Nel periodo di stasi, abbiamo comunque sorvegliato il mercato e regaleremo al tecnico gli ultimi necessari ritocchi. Il campionato è alle porte e ci faremo trovare pronti per l’esordio».

Il sindaco di Rende, Marcello Manna, svela un retroscena: «Ci avevano scoraggiato a presentare il ricorso, ma alla fine, insieme a Coscarella, abbiamo deciso di andare fine in fondo. E adesso, eccoci! La notizia del ripescaggio arriva dopo giorni di autentica passione».

Unica voce fuori dal coro il presidente di Lega Pro, Gabriele Gravina: «Dobbiamo essere felici per una città come Rende, che ha perseguito con caparbietà questo risultato. Non condivido, però, le modalità. Vorrei sottolineare come nell’ambito del sistema calcistico le regole devono essere rispettate da tutti, altrimenti rischiamo di far saltare gli equilibri».

Gioia e polemiche a parte, c’è già da preparare l’esordio da brividi contro la Reggina di sabato 26, al “Lorenzon”.

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